Marine Le Pen: «Gli euroscettici devono andare al governo dei loro Paesi»

«Sono contento che questo incontro accada nel giorno in cui Renzi torna per l’ennesima volta con il cappello in mano a chiedere l’elemosina alla signora Merkel». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, aprendo la conferenza stampa del gruppo europarlamentare Europa delle Nazioni per la Libertà (Enf), a Milano, a cui partecipano anche Marine Le Pen (Fn) e Geert Wilders (Pvv). «Qui al nostro tavolo c’è chi vuole liberare i popoli europei», ha aggiunto il segretario leghista. «Che i partiti euroscettici che fanno parte del gruppo Enf diventino forze di governo nei loro Paesi fa parte del futuro»: l’ha detto la leader del Front National alla conferenza stampa conclusiva della convention di Milano. «Non credo assolutamente – ha risposto Le Pen a una domanda specifica, che queste forze come Fn, Lega, Pvv e Fpo siano destinate a una opposizione perenne. La nostra lotta è difficile contro partiti che si alleano tra loro – ha aggiunto -. Ma un’elezione dopo l’altra, i cittadini si stanno fidando sempre di più di noi. Il nostro arrivo al potere nei nostri Paesi fa parte del futuro. E l’unico alleato di cui abbiamo bisogno è il popolo». La Le Pen ha aggiunto: «Io credo nelle nazioni. Credo che possano esistere forme di cooperazioni transfrontaliere, ci sono sempre state e non abbiamo inventato nulla. Ma io credo nella nazione, nell’Europa delle nazioni», ha risposto a chi le ha chiesto se creda nella prospettiva di collaborazioni fra regioni per il futuro dell’Europa.

Per Marine Le Pen e Matteo Salvini Schengen è finito

A chi gli ha chiesto un commento sull’incontro di giovedì a Milano dove è intervenuta la leader del Front National, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha spiegato: «Mi è piaciuto il clima e mi è piaciuto il contesto. Non c’era solo la Le Pen – ha proseguito Maroni, a margine del Forum PA a Palazzo Lombardia – c’erano i rappresentanti di tutti i movimenti politici di vari Paesi che fanno parte del nuovo gruppo e mi pare che il segnale forte che è stato dato – ha evidenziato – è che c’è una unità di intenti di questi gruppi politici che contestano l’inefficienza dell’Europa. È questa la cosa importante, è un fatto positivo». Giovedì l’alleanza contro questo disegno europeista si è presentata sullo stesso palco, a Milano, per invocare il ritorno della sovranità nazionale, a partire da quella che permette di controllare le frontiere e quindi l’immigrazione. Il segretario della Lega Nord ha portato nella sua città i leader delle otto sigle (di altrettanti Paesi) che compongono il gruppo europarlamentare di destra Enf, contro cui era stata organizzata anche una manifestazione dei centri sociali che accusano questi partiti di razzismo e xenofobia. La presidente del gruppo, Marine Le Pen, è stata la vera star della convention alla fiera di Milano. Con Salvini, la Le Pen si è trovata d’accordo nella diagnosi: «Finalmente Schengen è morto e l’Ue si sta disgregando». E anche su una tesi di fondo che riguarda la nuova immigrazione. Per Salvini «è in atto una sostituzione organizzata di popoli per avere nuovi schiavi» al servizio dei potentati economici. Per la leader francese «l’immigrazione di massa è l’ultimo braccio armato dell’europeismo, cioè impoverire le nazioni europee e uccidere per sempre la civiltà».