Juncker, sberle a Renzi. Il cdx: «Se l’è meritate, usa l’Ue per i suoi problemi»

Renzi prova a fare il gradasso con l’Europa. E rimedia due sononori ceffoni dal presidente della Commissione Ue Juncker. «Esito sempre a esprimermi con lo stesso vigore con cui Renzi si rivolge a me, perché non aggiusta sempre le cose», dice beffardo Junker, che aggiunge:  «Ritengo che il primo ministro italiano, che amo molto, abbia torto a vilipendere la Commissione a ogni occasione, non vedo perché lo faccia» perché «l’Italia a dir la verità non dovrebbe criticarla troppo». Il presidente della Commissione di Bruxelles non gradisce che il premier italiano si attribuisca meriti che non ha e che attacchi la Ue senza criterio e solo per motivi di propaganda interna. «Sono stato molto sorpreso – dice perfido Juncker – che alla fine del semestre di presidenza italiana Renzi abbia detto davanti al Parlamento che è stato lui ad aver introdotto la flessibilità, perché sono stato io, io sono stato».

Brunetta: «Renzi non è affidabile»

Il centrodestra assiste divertito alla querelle, perché conosce benissimo i motivi che hanno spinto Renzi alle ultime esternazioni sull’Europa: non la voglia di aumentare realmente il peso politico del nostro Paese, ma il tentativo di buttarla in “caciara” per superare il brutto momento che stanno passando oggi il governo e il Pd, con la popolarità che scende, l’economia che non decolla, i contrasti interni sul fronte delle unioni civili, le adozioni gay, la riforma costituzionale. «Renzi se l’è meritato. Non è affidabile, è irriconoscente, e usa l’Europa per risolvere i suoi problemi personali qui in Italia», attacca Renato Brunetta. «Male Juncker verso Italia – dice da parte sua  Raffaele Fitto in un tweet – ma malissimo Renzi. Ue va sfidata sui vincoli con serietà e cercando alleanze, non abbaiando alla luna. Altrimenti ci facciamo male».

Salvini: «Juncker e Renzi? Due facce di bronzo»

Taglia invece corto Matteo Salvini: «Juncker e Renzi si attaccano? Sono due facce (di bronzo) della stessa medaglia. Fanno entrambi gli interessi di banche e multinazionali, contro i cittadini. Andassero a farsi fottere tutti e due». Così il leader della Lega su Facebook. Non può non suscitare ironia il Renzi che, prima fa lo “scolaretto” diligente della Merkel, e poi prova a “battere i pugni” al solo scopo di recuperare consensi nei momenti di difficoltà come quello attuale.