Jonas devasta gli Usa. Torna il sole a New York, ma il bilancio è pauroso

La costa orientale degli Stati Uniti si è  svegliata sepolta dalla neve che dopo il passaggio della tempesta Jonas, ha raggiunto livelli record in molti dei 12 stati colpiti. Ma il peggio sembra essere passato e a New York, la città più colpita nelle ultime ore, è  spuntato di nuovo il sole. Il divieto di circolazione dei mezzi pubblici e delle auto private è stato revocato e si comincia a fare la conta dei danni. In tutti gli stati colpiti Jonas potrebbe essere costato – secondo gli esperti – fino a quasi un miliardo di dollari. Il bilancio delle vittime è per ora fermo ad almeno 18 persone, di cui 3 nella Grande Mela.

Migliaia i voli cancellati nelle principali città per colpa di Jonas. Sei morti solo nel North Carolina a causa di incidenti stradali provocati dal ghiaccio. Su Washington continua a cadere la neve che ha già raggiunto i 22 centimetri provocando disagi ai tre aeroporti con scarse condizioni di visibilità. Il Pentagono ha inviato oltre 2.300 uomini della Guarda Nazionale nei 12 stati della costa orientale Usa sotto la tempesta. Il numero più alto di soldati, 490, opera in Virginia, dove in alcune zone è caduto oltre un metro di neve. A causa di Jonas il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha emanato un’ordinanza che vieta in tutta la città la circolazione dei mezzi pubblici e delle auto private e sospende il servizio ferroviario locale e parte del servizio della metropolitana, in particolare le linee che hanno dei tratti scoperti.