Iran, la Francia come gli Usa: chiede nuove sanzioni. Ma l’Ue si ribella

La Francia avrebbe chiesto ai partner Ue di applicare nuove sanzioni all’Iran, dopo i recenti test missilistici. La notizia, diffusa dall’agenzia di stampa Associated Press, è arrivata alla vigilia della visita del presidente iraniano Hassan Rohani a Parigi e all’indomani delle polemiche sulla cena con il presidente Francois Hollande, saltata per la richiesta di Teheran di non mettere vino a tavola.

La richiesta di Parigi sull’onda di Washington

Né Parigi né Bruxelles hanno voluto commentare l’indiscrezione, fatta trapelare – secondo quanto riferito da Ap – da due funzionari di Stati membri. Un diplomatico francese, però, pur non confermando che sia stata Parigi a prendere l’iniziativa, ha confermato l’esistenza del dossier. Stando a quanto rivelato dai due funzionari, la richiesta sarebbe stata formalizzata durante il Consiglio dei ministri degli Esteri dei 28 che si è tenuto la scorsa settimana, a una manciata di giorni dalla revoca delle restrizioni legate al programma nucleare e, soprattutto, il giorno dopo la decisione degli Usa di imporre nuove sanzioni. Teheran, da parte sua, ha giustificato le operazioni spiegando che i suoi missili balistici erano a solo scopo difensivo, e quindi non soggetti a risoluzioni Onu.

Ma anche per la Francia l’Iran significa contratti miliardari

Attualmente la richiesta delle nuove sanzioni sarebbe dunque allo studio dei Paesi Ue, la maggioranza dei quali però sarebbe contraria sia per motivi politici sia per motivi economici. Per la stessa Francia, del resto, si parla di una prospettiva di contratti miliardari tra Teheran e una ventina di aziende francesi, tra i quali spiccano in particolare gli accordi definiti “faraonici” per 114 aerei Airbus. E proprio l’entità della partita economica, secondo diversi osservatori, potrebbe far fare un passo indietro a Parigi, spingendola su una posizione più autonoma rispetto a quella di Washington.