Grecia, nel naufragio di un barcone muoiono 24 migranti, di cui 18 bambini

Ancora un naufragio. Ancora una tragedia del mare. Ancora migranti morti e altri ancora dispersi nelle gelide acque dell‘Egeo, davanti alle coste greche. Ancora disperati salvataggi. Ancora giovanissime vite bruciate sul nascere. E il bilancio dell’ultima tragedia che ha investito un barcone carico di profughi, mentre viaggiava al largo dell’isola greca di Samo, continua da ore ad aggiornare il numero delle vittime che comprende, anzi che denuncia soprattutto, moltissimi bambini tra i morti.

Naufragio al largo dell’isola di Samo: 24 morti, 18 bambini

Dopo le operazioni di salvataggio che hanno portato a trarre in salvo più di una decina di profughi finiti in mare dopo il naufragio del barcone su cui viaggiavano, la Guardia costiera greca è impegnata incessantemente nel recupero dei corpi in mare. E la conta disperata delle vittime, come quella del numero di migranti miracolosamente scampati alla morte, aggiorna – e purtroppo peggiora – di ora in ora l’entità del dramma. E allora, in base alle ultime valutazioni, e in seguito a quanto si è appreso fin qui dalla Guardia costiera di Atene, è salito a 24 il numero dei corpi ritrovati senza vita dopo l’ennesimo naufragio nelle acque dell’Egeo tra Turchia e Grecia. E tra le vittime, secondo quanto riportato in particolare da Al Jazeera, 18 sarebbero bambini, dei quali 5 femmine e 13 maschi. Dieci sono invece le persone soccorse finora, 5 delle quali trovate sul relitto di un barcone in legno. E intanto proseguono le ricerche in mare di altri, eventuali dispersi. ma la speranza di trovare quacuno ancora in vita è pressoché nulla.