Gli Usa mettono all’angolo la Pinotti: «Contro l’Isis l’Italia deve fare di più»

Una bella strigliata all’Italia: contro l’Isis l’impegno a parole non basta. «Apprezziamo profondamente l’impegno dell’Italia in questa lotta, tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare». Così il capo del Pentagono Ash Carter scriveva al ministro italiano della Difesa Roberta Pinotti lo scorso dicembre circa la lotta ai tagliagole dell’Isis. È  il New York Times a riferire il contenuto della missiva che Carter scrisse allora a diversi partner sollecitando di fare di più nella lotta all’Isis. Nella lettera datata primo dicembre – citata dal New York Times come ottenuta dal sito Wikilao – il responsabile della Difesa Usa Ash Carter spiegava come gli italiani, che hanno guidato l’addestramento delle forze di polizia irachene poi impiegate nel prendere il controllo delle città riconquistate dallo Stato Islamico, possano aiutare la coalizione inviando più addestratori e personale aggiuntivo per aiutare nelle operazioni di sorveglianza, intelligence e di ricognizione.

Contro l’Isis, Italia “non pervenuta”

Non sono solo gli Stati Uniti ad evidenziare una politica fatta di poca sostanza. «Condivido le richieste degli Stati Uniti. Anche noi chiediamo da mesi ulteriori sforzi contro l’Isis all’Italia e all’Europa, prima che ci arrivino sul pianerottolo», commenta Matteo Salvini la lettera che il capo del Pentagono ha inviato al ministro italiano della Difesa Roberta Pinotti. «Apprezzo il loro sforzo e quello della Russia e disprezzo il nulla di Italia e Europa», aggiunge il leader della Lega Nord durante la visita alla Fiera di Sant’Orso di Aosta. La coalizione avrebbe anche bisogno di aiuto con squadre di ricerca e salvataggio e sostegno militare logistico, ha precisato ancora Carter che il prossimo mese incontrerà a Bruxelles i 27 Paesi che partecipano agli sforzi militari contro l’Isis.