Germania, molestate anche in acqua: vietata la piscina ai profughi maschi

Bornheim come Colonia: la paura corre sul filo. E anche a bordo vasca. E così, nel piccolo centro di Bornheim, 50.000 abitanti vicino Bonn, in Nordreno-Vestfalia, è stato emanato il divieto d’ingresso per i profughi maschi nella piscina pubblica della cittadina: un luogo dove – emerge solo ora – i migranti residenti in un centro d’accoglienza nei pressi del centro sportivo comunale, non si sarebbero lasciati sfuggire l’occasione di infastidire pesantemente (ancora una volta) le malcapitate di turno. E non è nemmeno tutto: l’amministrazione di Rheinberg, già allertata dai fatti del Capodanno di Colonia, e non ancora al corrente di quanto denunciato in queste ore nella cittadina vicino Bonn, qualche giorno fa ha preventivamente cancellato la tradizionale sfilata dei carri allegorici di Carnevale in programma per l’8 febbraio nella zona di Orsoy. Motivo? La paura di incidenti e violenze di massa. La ormai quasi certezza dell’eventualità che altre aggressioni sessuali di massa possano ripetersi e il timore di non essere in grado di gestire inaccettabili attacchi contro donne e ragazzine, alimentando paura, rabbia e malcontento. La cittadina ospita, infatti, un centro di accoglienza per profughi dove sono state appena aperte le porte ad altri 500 immigrati.

Germania, vietata la piscina ai profughi maschi: ecco perché

Il divieto sancito a scapito dei profughi maschi a tutela delle cittadine di Bornheim, già messe alla prova, torna a riportare nel centro del mirino dei tedeschi la poltica dell’accoglienza portata avanti dalla cancelliera Merkel – il cui favore popolare è ormai in caduta libera – che mal si innesta su un terreno sociale sempre più turbolento e in fermento. Basti considerare che – come peraltro riportato nell’edizione odierna de il Giornale citando un sondaggio della tv ZDF– «il 60% dei tedeschi ritiene che la Merkel abbia fatto entrare troppi immigrati. Nel 2015 sono state, infatti, aperte le porte della Germania a 1,1 milioni di stranieri». Non solo: se «prima degli attacchi a Colonia a ritenerli troppi erano il 46% dei tedeschi», prosegue l’articolo, ora «il 70% degli intervistati crede che i profughi porteranno più criminalità. Come già accade». E certo non aiuterà a farli cambiare idea questa nuova ondata di denunce e quest’ultima inquietante notizia di altre molestie sessuali di gruppo inflitte a ragazze indifese, le quali hanno lamentato a più riprese di essere state infastidite sessualmente da un manipolo irruento di profughi arrivato in piscina da un vicino centro di accoglienza. L’ultimo oltraggio, confermato anche dal direttore agli Affari sociali Markus Schnapka, anche se con la specificazione che non ci sono state denunce penali e, perlomeno al momento, non si configurerebbero veri e propri reati.

 Il racconto delle ragazze molestate in piscina

Codice penale a parte, però, le ragazze hanno dichiarato di essere state seguite e infastidite con apprezzamenti di tipo sessuale da un gruppo di giovani profughi che era entrato nella piscina pubblica. Il gruppo avrebbe cominciato a comportarsi in maniera non conforme alle regole dello stabilimento, utilizzando la torre del trampolino che era stata chiusa. E poi avrebbe iniziato a intimorire pesantemente ragazze e signore. «So con questa misura di fare un torto alla gran parte dei profughi che non hanno colpa», ha spiegato Schnapka, «ma non vedo altra possibilità per dare un segnale. La nostra concezione di uguaglianza fra i sessi non è in discussione». Non per i tedeschi di Bornheim, è certo. Peccato che altrettanto – in materia di rispetto e di uguaglianza tra i sessi – non possa dirsi anche per tutti quei profughi che, in spregio di ospitalità e correttezza, continuano ad assumere comportamenti minacciosi o provocatori a seconda dei casi, e comunque dettati dall’odio sociale e dal disprezzo della diversità culturale di chi li accoglie. E mentre il dibattito cresce, il segretario del Carroccio Matteo Salvini lancia un sondaggio sulla sua pagina Facebook: «Germania, dopo la segnalazione di molestie da parte di diverse donne, il sindaco di Bornheim ha vietato l’ingresso in piscina ai profughi maschi. Per me ha fatto bene, voi che ne dite?».