Gay, fa coming out, poi ci ripensa: le idee un po’ confuse di Giulia Latorre

Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano, torna a far parlare di sé: alla vigilia del Family day e nel pieno della discussione sul ddl Cirinnà, sulla pagina facebook OmofobiaStop compare un lungo post a sua firma, che è un vero e proprio coming out. Nel testo si legge, tra l’altro, che «ho partecipato alle manifestazioni del 23 gennaio e ne sono orgogliosa. Spero che chi di dovere capisca che le unioni civili sono indispensabili, è una conquista di civiltà. E il 30 gennaio, in occasione del Family Day, io mi schiererò dalla parte giusta della storia e a favore dei diritti e delle unioni civili».

Il coming out di Giulia Latorre

«Cosa avremmo di diverso noi omosessuali? Siamo tutti esseri umani, abbiamo sentimenti, abbiamo un cuore, abbiamo la voglia e il diritto di essere felici! È chi ci giudica ad avere qualche problema. Perché le coppie gay, lesbiche non possono adottare un bambino?», si legge ancora nel messaggio, che prosegue con un perentorio «vi dirò di più: a mio avviso ci sarebbe più amore nelle coppie gay che crescono un bambino, che in una coppia etero».

La smentita e la replica di OmofobiaStop

Il post ha avuto immediatamente una grande visibilità, rilanciato tanto dai siti gay quanto dai media generalisti. Ma, proprio interpellata dai media, qualche ora dopo la pubblicazione del post la ragazza ha precisato che «c’è stato un errore. Il mio discorso era in generale, non è niente di particolare e infatti sto chiedendo di togliere la foto perché tutti stanno pensando altro». Nessun passo indietro, invece, dai responsabili di OmofobiaStop, che hanno ribadito l’autenticità del testo e spiegato di aver chiesto più volte a Giulia Latorre conferma che si trattasse di un coming out, ottenendo un sì come risposta. Ma a suffragare l’idea che il post sia autentico ci sono gli stessi commenti postati da Giulia Latorre sotto la lettera. In uno ringrazia per il sostegno, in un altro effettivamente fa una precisazione, ma solo per la parte che riguarda l’adeguatezza di certe coppie etero a crescere figli, non per quella sulla sua omosessualità o sul sostegno al ddl Cirinnà.

“Incidenti” mediatici ricorrenti: il precedente del Grande Fratello

Non è la prima volta che Giulia Latorre finisce al centro di “incidenti” mediatici, smentendo se stessa in successive versioni. Era già accaduto dopo le critiche ricevute per la partecipazione ai provini del Grande Fratello. «Non volevo partecipare al programma per diventare famosa, sfruttando il dramma di mio padre. Andare in televisione mi sembrava una cosa buona per tenere i riflettori accesi sulla vicenda», disse dopo le polemiche, rettificando un’intervista all’Ansa in cui invece aveva detto che «sogno di andare al Grande Fratello da quando sono minorenne, ma non potevo partecipare alle selezioni. Adesso che ho vent’anni ci ho provato, ma non è andata bene».

Quella battuta un tantino omofoba su miss Italia

E non è nemmeno la prima volta che la ragazza sfiora i temi dell’omofobia, anche se il precedente la vedeva schierata – ammettiamo pure inconsapevole – sul fronte opposto. «Tutti a criticare miss Italia per la frase sulla guerra, ma nessuno si è accorto che… ha il pisello!», scrisse nel bel mezzo delle polemiche sul desiderio della reginetta di bellezza di vivere nel 1942. Il post, con tanto di foto cerchiata sul presunto dettaglio incriminato, diventò presto virale anche grazie al seguito su cui può contare la giovane Latorre: oggi sono oltre 20mila follower, si suppone più interessati alle vicende della figlia del marò che a quelle di una ventenne altrimenti anonima. La “bravata” suscitò contro la 18enne Alice Sabatini ironie e frecciate molte delle quali si potrebbero definire proprio di carattere omofobo, come un tantino omofobo d’altra parte suonava il post che le scatenò.