Il “fascista” Michael Caine: «L’Europa dei burocrati va cancellata»

Se l’input politico arriva anche da un attore degno di nota del calibro di Michael Caine, forse davvero i signori della Ue dovrebbero fermarsi un attimo e riflettere qualche istante in più su utilità politica e inefficienza endemica di un agglomerato monetario-diplomatico che non può ancora davvero definirsi Unione europea. Se non ci saranno riforme «molto importanti»dell’Ue è meglio che il Regno Unito esca dall’Europa: ha dichiarato senza mezzi termini alla Bbc l’attore inglese chiarendo una volta per tutte la sua posizione riguardo il referendum della Brexit e sgomebrando il campo, una volta per tutte, e al di là di sterili recriminazioni e accuse demagogiche di bassa lega, su quelle che sono le sue convinzioni politiche: a nostro parere, insomma, sir Michael Caine è, decisamente, un conservatore convinto e un euroscettico ancor più convinto: e la sua opinione in materia di Europa lo conferma, una volta di più.

Michael Caine, euroscettico convinto

Non teme invettive politically correct che – ne siamo certi – immancabilmente accompagneranno l’eco delle sue ultime dichiarazioni: del resto Michale Caine non ha mai dimostrato titubanze o timidezze, al di là del suo aplomb tipicamente britannico, compassato e signorile, quando si è trattato di chiarire publicamente come la pensasse su questioni etiche e scelte politiche – o con chi schierarsi in campagna elettorale. Basterà ricordare, due esempi su tutti, che è stato proprio lui a palesarsi come il primo vip disposto a mettere faccia e notorietà nella campagna per le elezioni politiche in Gran Bretagna di qualche anno fa, con un’apparizione al fianco del leader conservatore David Cameron. E ancora, come sia stato sempre Michale Caine a partecipare, in apertura di corteo, a una manifestazione mirata a promuovere il National Citizenship Service, un progetto per i giovani dei Tories. Un senso dello Stato e un approccio decisamente patriottico e nazionalista quello di Caine, che gli sono valsi la fama di “fascista» che l’attore non si è mai affrettato a smentire o constrastare. Dunque, ancora una volta, l’attore premio Oscar torna a mettere a disposizione immagine pubblica e notorietà spettacolare, senza provare nemmeno a nascondersi dietro frasi anodine o atteggiamenti di circostanza. E in queste ore lo ha dimostrato una volta di più, dimostrandosi uno dei primi vip britannici a dichiararsi convintamente euroscettico. Certo Caine non pensa che l’uscita dall’Europa possa essere un passaggio indolore, ma di sicuro è persuaso, allo stesso tempo, che anche il continuare ad essere dominati «da migliaia di anonimi burocrati» non possa più continuare a rappresentare una soluzione. Di più: Caine si è detto fermamente convinto che il Paese possa riprendersi comunque, anche in caso di Brexit.

 Michael Caine, un conservatore militante

E lo ha ribadito, una volta di più, ai microfoni di Today, programma di BBC Radio 4, rimarcando di sentirsi «abbastanza sicuro» che Londra debba scegliere di lasciare l’Unione «se non sarà capace di negoziare dei cambiamenti estremamente significativi. Insomma, se sul set è stato spesso chiamato a interpretare personaggi enigmatici, nella vita e in politica sir Michael dimostra un fiero decisionismo e un ottimistico interventismo in materia di scelte, per quanto drastiche, a sua detta salutari. L’attore ottantaduenne, infatti, ritiene che l’Europa sia stata fin qui guidata da una sorta «di governo per delega» che adesso è stato «spazzato via». E rincarando la dose aggiunge anche che «non si può essere sotto dittatura di qualche migliaio di impiegati statali senza volto, che dettano le regole». Come era prevedibile, il leader del partito euroscettico Ukip, Nigel Farage, ha immediatamente commentato le dichiarazioni di Caine twittando: «Accolgo il sostegno di @themichaelcaine per la #Brexit. Facciamo saltare in aria le porte insanguinate». Chissà perché pensiamo che il suo commento non resterà un cinguettio isolato…