Family Day, già un milione in piazza e gridano: «Cirinnò”

“Siamo un milione e vi sono partecipanti da tutto il mondo: l’Asia, l’Africa, l’Europa, il Sudamerica”. Questo l’annuncio degli organizzatori del Family Day, dal palco allestito al Circo Massimo. Questo annuncio è stato fatto prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione.

Fin dalla mattina è dato un afflusso ininterrotto di gente al Circo Massimo Numerosissime le famiglie con bambini, passeggini e carrozzine al seguito. E’ una folla ordinata e sorridente; poche le bandiere, molti i canti e balli intonati e messi in scena. In fondo al Circo Massimo è stato allestito il palco su cui è stato issato uno striscione blu con la scritta “Family Day. In difesa della famiglia e dei bambini”.

“Il matrimonio è tra l’uomo e la donna – dice Maria Grazia, arrivata con il marito e i nipoti da Anzio – non è una questione di religione. Vengano previste le unioni civili, ma il matrimonio è cosa diversa”. “Io considero disumano l’utero in affitto – aggiunge Pina, che arriva da Ostia – è uno sfruttamento della donna e un torto per il bambino. Sono anche contraria all’eutanasia: secondo me pensano, così, di risanare le casse della sanità. Diciamo no all’accanimento terapeutico ma no anche all’eutanasia”. Tanti gli striscioni che stanno comparendo al Circo Massimo, via via che si sta riempiendo di folla. “Cirinnò, viva i figli e la famiglia”; “Vietato rottamare le famiglie”, si legge su uno striscione a caratteri rossi che è stato apposto sotto il palco; “La bellezza della famiglia”, si legge in un altro striscione; “Famiglia=sogno di Dio, Cirinnà=incubo di tutti”, è quanto recita un’altra insegna.

Il Family Day sta assumendo sempre più una forte connotazione politica  una connotazione politica: di fronte al palco dove interverranno gli organizzatori dell’evento che chiede lo stop del ddl Cirinnà sulle unioni omosessuali e la stepchild adoption spunta uno striscione con la scritta “Renzi ci ricorderemo”.