Draghi spinge in alto le Borse, Milano (+4) guida la corsa dei listini europei

Le dichiarazioni del presidente della Bce  Mario Draghi sulla nuova politica monetaria dell’Eurotower e sulla determinazione delle istituzioni europee a continuare  la lotta alla deflazione trascinano in alto le Borse. Chiusura di seduta in forte rialzo per la Borsa di Milano, che proprio nei giorni scorsi s’era a più riprese guadagnata la maglia nera, guidado la corsa al ribasso dei listini continentali. L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 4,2% a 18.723 punti. Le parole di Draghi rappresnetano un tonico anche Montepaschi. Mps chiude in  Borsa con un balzo del 43,15% portandosi a 0,73 euro. L’istituto ha riagguantato la soglia dei 2 miliardi di capitalizzazione: a Piazza Affari vale ora 2,14 miliardi.

Più in generale sono le Borse europee a  credere alle parole di Mario Draghi riportando in alto le loro quotazioni. Le Borse del Continente accelerano   nonostante l’andamento più cauto di Wall Street dopo dati contrastanti dagli Usa. Se la fiducia dei consumatori misurata dalla Fed di Filadelfia è calata meno delle stime (-3,5% contro l’atteso -5,9%), le nuove richieste di disoccupazione hanno raggiunto quota 293mila unità, a fronte delle 278mila previste. Ma vediamo in dettaglio i  numeri  espressi da questa giornata di ritrovata fiducia nei mercati finanziari europei Milano (+4%) continua a dare la linea, seguita a distanza da Parigi (+1,7%), Francoforte (+1,4%), Madrid (+1,34%) e Londra (+1,18%). Corrono i bancari, dopo le rassicurazioni del presidente Draghi, da Mps (come già detto) a Carige (+32%), congelate più volte al rialzo. Bene anche Bper (+10,75%), Banco Popolare (+8%), Unicredit (+7,45%) e Bpm (+6%). In luce gli automobilistici Fca (+5,56%), Volkswagen (+5,07%), Porsche (+4,71%), Renault (+4,38%) e Peugeot (+4,36%). Rally delle materie prime con Glencore (+11,67%), Bhp (+9,21%) e ArcelorMittal (+8,39%) spinte dai rialzi dei metalli di base.