La Corea del Nord provoca: “Testata bomba all’idrogeno”. Vertice immediato dell’Onu

 

Si era capito subito che non si trattava di un terremoto di origine naturale quello regiustrato poco dopo le 3 (ora italiana) dai sismografi di Corea del sud, Giappone e Stati Uniti, con un’intensità di 5,1 gradi della scala Richter  a circa 50 km a nord di Kilju, non lontano dal confine con la Cina. Il sisma è stato provocato cato da un’esplosione atomica in Corea del Nord che poco dopo è stato confermato  da Pyongyang, che ha reso noto di aver condotto con successo  un test con una bomba all’idrogeno. L’area dell’epicentro del terremoto coincide infatti con quella dei test nucleari nordcoreani precedentemente effettuati.

La Corea del Nord viola il Trattato sui test

Uno speaker sulla tv nordcoreana ha detto che Pyongyang ha testato una bomba all’idrogeno “miniaturizzata“, elevando “la potenza nucleare” del paese “al livello successivo” e fornendolo di un’arma per difendersi contro gli Stati Uniti e gli altri suoi nemici. La dichiarazione afferma che il test è stato un “perfetto successo”. La bomba all’idrogeno è molto più potente di quelle nucleari tradizionali all’uranio e molto più difficile da realizzare. Il test, se confermato da esperti stranieri, sarà un forte incentivo per nuove sanzioni contro la Corea del Nord da parte dell’Onu e peggiorerà le già cattive relazioni del paese con i suoi vicini.  Infatti è stato convocato d’urgenza un Consiglio di sicurezza dell’Onu “a porte chiuse” su quella che ìl  capo dell’Organizzazione dell’Onu per il Trattato sul bando dei test nucleari, Lessina Zerbo, ha definito una violazione del Trattato e una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale.

Le reazioni: vertice straordinario

Secondo 007 sudcoreani potrebbe  trattarsi di una bomba atomica, quindi meno potente, tuttavia gli esperti sostengono che ci vorranno “giorni o settimane” per stabilirlo. Il che non rende meno grave la ninaccia e  la reazione dei paesi più vicini alla Corea del Nord dalla Cina al Giappone è stata immediata:i l primo ministro giapponese Shinzo Abe è fortemente preoccupato: Non possiamo assolutamente permettere questo, e lo condanniamo fermamente”, ha detto Abe ai cronisti, annunciando una “forte azione” insieme a Usa, Corea del Sud, Cina e Russia e attraverso l’Onu. Il test segna un nuovo ribasso nelle relazioni tra la Corea del Nord e la Cina, per decenni il suo principale sostenitore: Pechino ha subito condannato formalmente il test e questo indica che la pazienza del potente vicino si sta esaurendo perché considera il regime un elemento di instabilità nella penisola coreana, dove la Cina ha forti relazioni commerciali con la Corea del Sud. Condanne unanimi anche da Gran Bretagna e Francia che chiedono un intervento della comunità internazionale. Intanto il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha convocato un vertice straordinario immediato.