Cassazione, si insedia Canzio e rilancia il tema della semplificazione

Con una breve cerimonia nella I sezione penale, hanno prestato giuramento i nuovi vertici della Cassazione, il primo presidente Giovanni Canzio e il presidente aggiunto Renato Rodorf. Canzio, commosso nel ricordare i 14 anni passati nella stessa aula, ha prima ringraziato gli altri candidati al ruolo di primo presidente, Giuseppe Maria Berruti, direttore del Massimario, e Franco Ippolito, segretario generale della Cassazione. Ha quindi sottolineato che “c’è sete di giustizia”: dai giudici di merito, dagli avvocati e dai cittadini viene “un appello all’uniformità di applicazione della legge. Insieme all’altra esigenza di semplificazione e trasparenza delle cose che noi diciamo”. “Chiediamo che ci sia concesso di lavorare strenuamente e costantemente negli orizzonti della legge, ma abbiamo bisogno di ragionare sulla semplificazione. Il terreno dell’autoriforma ci tocca, non possiamo aspettare il legislatore” ha detto Canzio, anticipando che questo sarà uno dei temi che toccherà nella sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario, cerimonia che si terrà in Cassazione il 28 gennaio. Anche il procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo, ha rimarcato “il carico di lavoro insostenibile” che non può non incidere sulle funzioni della Corte, “con quotidiane polemiche sui contrasti di giurisprudenza”. Presente alla cerimonia anche il presidente uscente Giorgio Santacroce, che ha sottolineato come i nuovi vertici della Suprema Corte sono chiamati “ad un lavoro significativo, considerato il difficile momento” che vive la Cassazione. E di Canzio ha evidenziato “le non comuni capacità