Caos Pd: Renzi litiga su Napoli con De Magistris e Bassolino ci sguazza…

Gigino e Matteo non si amano, e se lo dicono in faccia. Ma chi ne paga le spese? Napoli, ovviamente, che assiste ai litigi a distanza tra sindaco e premier senza che nessuno dei due si ponga il problema di collaborare per dare una mano a una città che avrebbe bisogno di sostegno economico e morale, mai come in questo periodo. Basti pensare che negli ultimi due giorni del 2015, nell’indifferenza dei media nazionali, si sono consumati due omicidi di camorra, l’ultimo dei quali, a due ore dal Capodanno, nel popolarissimo quartiere di Forcella. L’ultima lite risale proprio al 31 dicembre, quando Renzi ha rilasciato un’intervista al Mattino nella quale pizzicava il sindaco con una strana teoria: “Non vengo a Napoli perché c’è lui…”.

Le accuse di Renzi e lo zampino di Bassolino

“E’ vero” che da Napoli non passa più come risposta al conflitto col governo aperto dal sindaco Luigi de Magistris ed “è questo uno dei miei più grandi crucci, perché amo Napoli in tutte le sue forme”, ma “da presidente del consiglio sono molto rispettoso dell’autonomia istituzionale del sindaco. Egli ha voluto esplicitamente marcare un dissenso forte nei confronti del governo. Ha parlato di Comune ‘derenzizzato’, con scarso stile istituzionale“, aveva detto il premier al quotidiano napoletano. Motivo del contendere: il commissariamento, da parte del governo, di tutti i progetti riguardanti la bonifica dell’area occidentale: “Questo non toglie che quando c’è da mettere i soldi su Bagnoli noi lo facciamo, anzi interveniamo alle evidenti mancanze del Comune su questo progetto. E lo stesso accade quando c’è da finanziare alcune iniziative culturali importanti”. Ma intanto, muri alti e polemica. Nella quale sguazza il possibile candidato sindaco del Pd, osteggiato da Renzi, Antonio Bassolino, che bacchetta entrambi: “Renzi dice che de Magistris non ha stile istituzionale, ed è vero. Poi aggiunge che non viene a Napoli per non metterlo in imbarazzo con la sua presenza e questo invece non va bene, non è giusto per la città. Venire a Napoli è un diritto e un dovere del Presidente del Consiglio”. E forse stavolta non ha tutti i torti…