Cannabis, ecco il festival del permissivismo del governo Renzi

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Trasfomazione in illecito amministrativo della coltivazione non autorizzata di piante da cui ricavare sostanze stupefacenti. In soldoni: niente più carcere fino ad un anno per chi coltiva una pianta di cannabis, ma in alternativa una sazione tra i 5 mila e i 30mila euro. È quanto prevedono i decreti legislativi di attuazione della delega per la trasformazione in illecito amministrativo di una lunga lista di reati minori. Dunque, invertita la rotta sulla depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina, il governo rischia di incagliarsi in un altro scoglio.

Il governo fa marcia indietro

Nonostante nel novembre scorso il Ncd avesse puntato i piedi contro questa linea del governo, ora in commissine Giustizia della Camera, presieduta da Donatella Ferranti (Pd), che si è arrivati a questa trasformazione. Il decreto già messo a punto dal dicastero di via Arenula  arriverà in Cdm il prossimo 15 gennaio. «Il governo Renzi ha fatto marcia indietro, momentaneamente, sulla depenalizzazione del reato di immigrazione ma vorrebbe depenalizzare la coltivazione della cannabis. Siamo insomma al festival del permissivismo», commenta il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. Sugli immigrati il governo comunque intende ritornare su una politica più permissiva. Sulla droga si rischia di fare un grave danno». Di permissivismo in permissivismo, non si sa dovre andremo a sbattere. «Vogliamo chiarezza – prosegue Gasparri- su temi fondamentali per la vita, la libertà, la sicurezza e la salute degli italiani. La cannabis produce conseguenze dannose. È bene che il governo lo dica con chiarezza».

Cannabis, l’ambiguità di Renzi

 

Da notare l’assordante silenzio del premier Renzi su questi temi sensibili che stanno a cuore agli italiani molto più dell’Italicum: non ha mai parlato, in due anni di governo, delle droghe, delle tossicodipendenze, non ha mai sostenuto le attività di prevenzione e di recupero, non si è mai espresso sull’argomento. Sarebbe ora che parlasse chiaro. In realtà, «la  verità è che Renzi è un esponente della sinistra e persegue obiettivi di sinistra. Ne prenda atto chi sta nel governo definendosi di centrodestra.