Anche Cameron nella bufera per aver detto “branco di migranti”

Anche il premier britannico David Cameron finisce nella bufera per le polemiche dei grandi custodi del “politically correct”, dopo aver definito – durante il Question Time alla Camera dei Comuni – come “branco di migranti” i rifugiati accampati a Calais che cercano di entrare nel Regno Unito. Forti accuse sono arrivate al primo ministro conservatore che nel suo intervento stava criticando il leader laburista Jeremy Corbyn per la sua recente visita nei campi profughi nella località francese, durante la quale aveva lanciato un appello per mostrare più umanità a fronte di condizioni di vita da lui definite come “vergognose”.

Polemiche per Cameron anche sul velo

Rischiano di venir penalizzate le scuole inglesi che lasciano indossare il velo integrale. Lo ha annunciato Sir Michael Wilshaw, a capo del provveditorato Ofsted, affermando che l’indumento diffuso fra le musulmane può rappresentare una “barriera all’apprendimento”. Gli ispettori potranno quindi applicare giudizi negativi per quegli istituti, fino a definirli “inadeguati”, che permettono alle loro studentesse di portarlo. Come si legge sul Guardian, l’annuncio di Wilshaw è sostenuto dal governo del premier Cameron, che si era detto favorevole a regole “ragionevoli” introdotte dalle singole scuole. L’Ofsted inoltre sostiene quegli istituti che vietano “l’uso inappropriato” del velo. Forti critiche sono arrivate dalla comunità musulmana. Il Muslim Council of Britain ha accusato il provveditore di aver usato la mano pesante: “E’ vergognoso che il niqab – il velo integrale che indossa una minoranza di musulmane – sia diventato un motivo di attrito quando non lo dovrebbe essere”.