Borse, dopo il crollo il governo cinese fa incetta di titoli. Mercati deboli

Dopo il crollo di Pechino, apertura delle Borse all’insegna della preoccupazione e con  segnali di ripresa ancora molto incerti sui mercati europei.  Le Borse di Asia e Pacifico limitano i danni dopo il tonfo della vigilia con il governo cinese che ha rastrellato azioni per frenare l’ondata di vendite. I listini si muovono comunque debolmente con Tokyo che cede lo 0,42%, Hong Kong lo 0,51%, Shanghai lo 0,26%. Più pesante Shenzen che lascia sul terreno l’1,86%. “Il tonfo di lunedì ha minato la fiducia degli investitori, il mercato rischia di non recuperare presto”, sottolinea a Bloomberg un gestore di fondi della JK Life Insurance. Il governo cinese, tramite dei fondi controllati dallo stato, sta intervenendo sui mercati azionari per cercare di riportare la calma dopo il crollo di lunedì. Secondo quanto riporta Bloomberg fondi pubblici stanno comprando massicciamente titoli. Le Borse appaiono comunque deboli con Shenzen che ha perso l’1,87% e Shangai lo 0,23%. Hong Kong, ancora aperta, cede lo 0,54%. Secondo fonti riportate dalla Bloomberg inoltre, le autorità di controllo dei mercati di Pechino hanno comunicato verbalmente alle società che il divieto di vendita delle azioni per i maggiori investitori, deciso sei mesi fa, rimarrà valido al di là della scadenza dell’8 gennaio. Il bando era stato introdotto a luglio quando si era verificato il primo, premonitore, crollo dei mercati azionari e impedisce agli investitori che possiedono oltre il 5% in un singolo titolo di vendere. La misura si applica anche ai vertici delle società ed è stata fortemente criticata da alcuni investitori esteri. Anche l’acquisto di azioni sul mercato da parte di fondi controllati dallo stato o comunque riconducibili a proprietà pubblica è una misura introdotta a luglio. Secondo alcune stime di Goldman Sachs nei mesi scorsi i fondi hanno speso 236 miliardi di dollari in acquisti di azioni. Le Borse europee, dopo un avvio deciso, limano leggermente. Parigi sale dello 0,36%, Francoforte dello 0,31% mentre tiene Londra con un +0,71% mentre l’indice d’area Stoxx 600 registra un +0,50 per cento. Gli acquisti, dopo il tonfo della vigilia innescato dalle Piazze cinesi, si concentrano in particolare sulle materie prime. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,94% a 20.930 punti sempre con l’evidenza di Fca (+3,31%) seguita da Ferrari (+2,31%). Spread a 96 punti.