Boom di cause contro le banche: la sinistra se ne faccia una ragione

A Milano sono «sempre in numero rilevante le cause bancarie» che hanno «ad oggetto il tema di grande attualità della responsabilità fatta valere da singoli risparmiatori-investitori nei confronti di banche-promotori finanziari» per «difetto di informazione» o per «la rischiosità dei prodotti». Inequivocabile la relazione stilata  per l’inaugurazione dell’anno giudiziario milanese dal presidente della Corte d’appello, Marta Chiara Malacarne. Un dato che giunge a proposito, mette il dito in una piaga di cui la sinistra dovrà prendere atto. Non si tratta più di mettere polvere sotto il tappeto, come si è fatto per Banca Etruria e gli altri istituti falliti e salvati. Nella relazione  viene indicato che a Milano sono pendenti «57 procedimenti» tra cause bancarie e intermediazione finanziaria, «oltre le metà dei quali prossimi alla definizione». Le cause vertono sui difetti di informazione «sull’adeguatezza degli investimenti rispetto alla qualifica dell’investitore» e sulla «rischiosità dei prodotti proposti», ma anche sul «difetto di causa in ipotesi di contratti derivati, per i quali il rischio non è bilanciato su entrambi i contraenti, ma grava esclusivamente e prevalentemente sull’investitore».

Banche, la sinistra e Renzi hanno sbagliato tutto

Non solo Milano. Negli ultimi 4 anni le sofferenze nel sistema delle banche sono cresciute di quasi il 93% passando da 104,3 miliardi di euro di fine novembre 2011 a 201 mld (fine novembre 2015)». Lo rileva la Cgia di Mestre. Se a livello nazionale il peso delle sofferenze sugli impieghi ha raggiunto l’11%, l’analisi territoriale indica come la quota maggiore dei crediti deteriorati sia preponderante nel Sud del paese, dove ha toccato il 16,1% del totale. «Purtroppo il governo Renzi, per quanto riguarda il sistema bancario, in questi mesi ha sbagliato tutto: «ha sbagliato i tempi, ha sbagliato i modi, ha sbagliato l’approccio con l’Europa e ha sbagliato anche la comunicazione. Lo abbiamo visto a novembre, quando è intervenuto con un decreto salva-banche e di fatto ha gettato nel panico i risparmiatori italiani. Tutti hanno visto gli italiani perdere i loro risparmi, questo ha minato la credibilità del sistema bancario», interviene Sestino Giacomoni, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Finanze, intervenendo a “Super Partes”, su Canale 5. «Noi siamo chiari: vogliamo risolvere il problema delle sofferenze, perché è un problema serio. Però va risolto in maniera chiara e trasparente. Vogliamo evitare che diventi un regalo per gli amici»