Berlusconi indignato: «Renzi ha creato un regime, s’è preso tutte le poltrone»

Silvio Berlusconi ha partecipato alla presentazione del libro di Myrta Merlino Madri. In platea, oltre al Cavaliere, anche molti politici tra cui l’ex leader del Pd Pier Luigi Bersani. Sollecitato dalla platea, Berlusconi non si è sottratto al confronto, e ha raccontato che la madre «era la più contraria alla mia discesa in campo. Alle tre di notte finimmo la riunione, io andai al letto ma non riuscivo a prendere sonno visto che tutti erano contrari al fatto che io facessi politica. Mia madre quando andò via passò davanti alla nostra vecchia casa che chiamava la casa della felicità, tornò ad Arcore e venne in camera mia mi abbracciò e mi disse di fare politica… da lì sono iniziati i miei guai», ha scherzato – ma non troppo – Berlusconi.E a chi gli ha detto che Renzi gli somiglia, lui ha risposto: «Può darsi. Io lo pensavo davvero e io pensavo che con il patto del Nazareno si arrivasse ad un ammodernamento del Paese ma poi Renzi introdusse 17 modiche, la riforma del Senato è un pasticcio». E ha proseguito: «Renzi voleva il patto del Nazareno per costruire qualcosa che andava bene a lui. Poi ci fu discordanza sul capo dello Stato che doveva essere Amato ma poi cambiarono il nome il giorno dopo. Per me non c’era la grazia ma il ritorno all’agibilità politica. Io sono incandidabile attraverso una sentenza incredibile prodotta da un collegio di giudici che secondo un magistrato erano un plotone di esecuzione contro cui abbiamo presentato ricorso». Il leader di Forza Italia ha poi attaccato: «Renzi si è costruito un sistema che deve andare bene solo per lui. Un vero e proprio regime, mette uomini suoi ovunque, come alla guardia di finanza, è un regime vero. Renzi è lì contro la volontà degli elettori». E ha concluso con un briciolo di amarezza: «Sono arrivato a questa conclusione: la maggioranza degli italiani non mi merita», poiché la sua “colpa” è stata quella di non aver raggiunto il 51% dei consensi ma anche che «gli italiani non hanno imparato a votare».

Berlusconi ritiene che nei ballottaggi col Pd vincerebbero i grillini

Passando alla fase operativa, Berlusconi ha spiegato che «il mio senso di responsabilità gioca nella direzione di costringermi a stare in campo senza ambizione personale ma per amore dell’Italia. Se io no ci fossi diventeremmo il terzo polo dopo Pd e M5s». E a proposito dei grillini, l’ex premier ritiene che con il ballottaggio vincerebbe M5s perché gli elettori della Lega li voterebbero. Berlusconi ha poi parlato dell’argomento “caldo” del giorno, le unioni civili: «Anche per quanto ci riguarda pur essendo noi sempre aperti al riconoscimento dei diritti di tutte le coppie, in questa situazione ci siamo trovati a confrontarci su posizioni diverse. Una maggioranza del partito era contraria al ddl Cirinnà perché è fatto male, ma la decisione finale è stata quella di lasciare libertà di voto. Di fronte a queste situazioni credo che dobbiamo lasciare il diritto alle persone di fare come credono e di seguire la propria strada e di avere uno Stato che non si oppone». Però, secondo l’ex premier, «Questo testo deve essere modificato, non è una cosa scontata il voto in Parlamento. Mi auguro ci siano modifiche per un’approvazione di tutte le parti in causa». Infine, sulle prossime elezioni amministrative, il capo di Forza Italia ha rivelato che sta cercando «di fare una squadra nuova di Fi senza rottamare nessuno, ma anche con persone che vengono dalla cosiddetta vita vera e dalla società civile. Sto cerando in chi opera nelle imprese, nella sanità e nella cultura, la verrò a disturbare se la signora Merlino mi dà i suoi recapiti». E sulla possibilità di candidare Guido Bertolaso per la corsa al Campidoglio, Berlusconi ha detto che «è una cosa che dobbiamo decidere con i protagonisti di centrodestra, mi fa piacere che si sia reso disponibile e spero che la sua disponibilità sia accolta. Anche lui è stato accusato di cose non vere da una magistratura di sinistra», ha ribadito.