Bancarotta fraudolenta, condannati il fratello e la nipote di Denis Verdini

Ettore Verdini, fratello del senatore Denis, è stato condannato dal tribunale di Firenze a 5 anni di reclusione con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Sua figlia Serena è stata condannata a 4 anni e 3 mesi. La vicenda riguarda il fallimento, nel 2011, di una ditta edile, la Arnone srl. Secondo i pm, Ettore e Serena Verdini avrebbero concorso alla distrazione di 450 mila euro dalle casse della società. Il titolare della società, Ignazio Arnone, accusato di aver distratto oltre un milione di euro, ha patteggiato una pena a un anno e otto mesi di reclusione. Nell’ambito di un altro procedimento penale fiorentino collegato al fallimento di società legate ad Arnone, nel luglio 2015 è stato rinviato a giudizio anche Denis Verdini: l’accusa riguarda una triangolazione di denaro per coprire parte di un debito da 4 milioni di euro che la Arnone srl aveva con il Credito Cooperativo fiorentino, presieduto fino al 2010 dall’attuale senatore di Ala. Ettore e Serena Verdini sono stati condannati in qualità di amministratori della “Srl Castello di Signa”, destinataria di un bonifico da 450 mila euro da parte della Arnone srl, che già si trovava in stato di insolvenza. «Le contraddizioni dell’accusa sono molte e le abbiamo dimostrate con consulenze e documenti – ha spiegato il difensore di Ettore e Serena Verdini, l’avvocato Umberto Schiavotti -. Presenteremo appello affinché i giudici rivalutino la sentenza. E’ bene precisare che neppure un centesimo è rimasto nelle tasche dei miei assistiti. Questa sentenza lascia molto amareggiati e perplessi: la condanna è di una estrema severità”.