Azione Nazionale per il Sud: «Dare vita a una Macro Regione meridionale»

La Macro Regione meridionale: è la proposta lanciata da Azione Nazionale, nel convegno “Sud, una questione nuova”, tenutosi a Napoli. «Occorre superare l’attuale modello delle Regioni, divenute solo causa di frammentazione amministrativa e centro di costi, per andare verso la riforma delle Regioni, volta a rilanciarne il ruolo di programmazione e di governo del territorio», è stato rimarcato nel corso degli interventi. L’obiettivo indicato da Azione Nazionale è la costituzione di un macro territorio del Sud che centralizzi le scelte strategiche per lo sviluppo e per l’occupazione anche attraverso l’impiego dei fondi europei per progetti interregionali di sviluppo. Al centro del dibattito, le endemiche problematiche meridionali, dalla mancanza di sicurezza alla difficoltà di fare impresa.  «Il Mezzogiorno deve tornare al centro dell’attenzione della politica ma in una chiave sociale nuova che punta innanzitutto sulle risorse umane del territorio e sulla necessità di dare vita al rinnovamento della classe dirigente per una politica improntata a valori etici e, quindi, capace di tenere alto lo sguardo e delineare la strategia per perseguire interessi generali».

«La questione Sud va inquadrata nell’ottica dell’emergenza demografica che povertà e disoccupazione stanno provocando a causa della forte emigrazione del territorio con la conseguente perdita dei giovani, dei cervelli e dei talenti” – ha spiegato il presidente del Comitato dei promotori di Azione Nazionale, Pasquale Viespoli.  Per il responsabile del Forum Mezzogiorno Mario Landolfi «occorre riportare il Mezzogiorno in Costituzione e riaccendere il dibattito politico su questa parte fondamentale del territorio per lo sviluppo dell’Italia».

La tavola rotonda, moderata dal caporedattore de Il Mattino Antonello Velardi, è stata aperta dagli interventi dei rappresentanti campani dell’Associazione, Marco Cerreto, Gabriella Peluso e Andrea Santoro, dal portavoce di Azione Nazionale Fausto Orsomarso, e ha visto la partecipazione di ex rappresentanti di governo delle regioni meridionali, come Giuseppe Scopelliti per la Calabria e Nello Musumeci per la Sicilia, oltre a Viespoli in rappresentanza della Campania, che hanno evidenziato il Sud «positivo», rimarcando la necessità di dare una definitiva svolta all’attuale modello delle Regioni per porre in essere un progetto di sviluppo che punti sulla sicurezza, sulla piccola e media impresa, sulla fiscalità di vantaggio, sulle infrastrutture materiali e immateriali e sui servizi, fondamentali per dare slancio al turismo e alla cultura, volani per lo sviluppo e per il lavoro.