Aperta la porta di Santa Maria Maggiore. Il Papa parla del perdono

Papa Francesco ha aperto la porta santa della basilica di Santa Maria Maggiore all’Esquilino e ha reso omaggio all’icona bizantina di Maria Salus Populi romani.

“La Porta Santa che abbiamo aperto – ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa a Santa Maria Maggiore – è di fatto una Porta della Misericordia. Chiunque varca quella soglia è chiamato a immergersi nell’amore misericordioso del Padre, con piena fiducia e senza alcun timore; e può ripartire da questa Basilica con la certezza che avrà accanto a sé la compagnia di Maria”.

E ancora parlando del perdono ha detto che “il perdono offerto sul Golgota” da Cristo sulla croce “non conosce limiti. Non può fermarlo la legge con i suoi cavilli, né la sapienza di questo mondo con le sue distinzioni”.  “Il perdono della Chiesa – ha sottolineato il Pontefice – deve avere la stessa estensione di quello di Gesù sulla Croce, e di Maria ai suoi piedi. Non c’è alternativa”.

“Il rancore e la vendetta sono cose brutte”, ha aggiunto, sottolineando che solo il perdono “rinnova la vita” e “la riempie di vera felicità”.

All’uscita dalla basilica il Papa ha rivolto un breve discorso ai fedeli che affollavano il piazzale antistante la basilica: ha augurato loro “buon anno” e li ha esortati ad aprire il loro cuore alla misericordia. Centinaia di cellulari si sono levati per immortalare la scena in quello che è stato definito, non a caso, il primo Giubileo “digitale”.