Anziana uccisa a Milano, estradato in Italia l’assassino romeno

Dovrà renderne conto alla giustizia di casa nostra l’assassino romeno dell’anziana uccisa a Milano. Era fuggito in Grecia, Constantin Ionut Liusnea, il ventitreenne dell’est accusato di rapina aggravata e omicidio preterintenzionale (in concorso con altre persone) della ottantenne Anna Di Vita, uccisa nel suo appartamento in via dei Giaggioli, a Milano, il 10 aprile 2014. Finalmente, a poco meno diu due anni dall’omicidio di quella povera anziana, deribata e uccisa, il colpevole è stato estradato dalla Grecia – dove era finito in manette per altre rapine – e riportato in Italia.

Anziana uccisa a Milano, estradato in Italia l’assassino romeno

L’accusa è di rapina aggravata e omicidio preterintenzionale (in concorso con altre persone) della ottantenne Anna Di Vita, uccisa nel suo appartamento in via dei Giaggioli, a Milano, il 10 aprile 2014. Stamani il personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale ha preso in consegna il 23enne all’aeroporto di Malpensa ed è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile. Le indagini sono partite da un sopralluogo della Scientifica che, da un frammento di impronta lasciata in casa, sono riusciti a identificare Liusnea, intanto arrestato in Grecia per alcune rapine.

Anziana uccisa a Milano: la vicenda

Il caso è di quelli che fotografa la drammatica realtà sociale di uan delle tante perfierie di una grande città: quella relegata ai margini, abbandonata al degrado, e popolata da immigrati clandestini che vivono di criminalità ed espedienti. Quella, nel caso in ogetto, di uno dei quartieri periferici più malmessi di Milano, il lembo estremo del Lorenteggio: una realtà in cui è rimasta vittima la povera signora Di Vita, un’anziana sola con un unico vezzo concesso a se stessain una quotidianità modesta, fatta di poche cose: la passione per le televendite coronata dall’acquisito di gioielli reclamizzati e venduti in tv. Ed è stato proprio durante uno dei suoi shopping mediatici che la donna ha subìto la rapina sfociata nel tragico epilogo e di cui è responsavbile, si appurerà in seguito, il giovane romeno.

Anziana uccisa a Milano: le indagini

Il cadavere della donna, trovato giorni dopo la rapina e l’omicidio da un’assistente sociale che avrebbe dovuto accompagnarla a una visita di controllo, giaceva mezzo metro dall’ingresso: lo scenario che si presenta alle forze dell’ordine è a dir poco inquietante. La vittima ha un vistoso livido sulla fronte e intorno al corpo inerme c’è un gran caos che sconvolge quello che si capisce essere stato l’ordine di una casa normalmente curata e pulita. Ordine e pulizia sconvolte – si capisce chiaramente – da qualcuno che ha frettolosamente rovistato in cassetti e armadi alla ricerca di oggetti da depredare. Le indagini della scientifica non lasciano adito a dubbi: sullo sportello di un mobile in soggiorno viene isolata l’impronta di un dito medio: è quella di Liusnea, controllato per identificazione qualche mese prima, e risultato «senza fissa dimora», frequentatore saltuario  delle mense dei poveri, con un profilo – fino a quel momento almeno – di «ladruncolo di periferia». Parallelamente, poii, gli inquirenti cominciano a lavorare sugli oggetti che mancano all’appello in casa: un televisore, qualche gioiello, insomma quelle spese fatte dall’anziana donna nei suoi tranquilli pomeriggi di  televendite, quelli come l’ultimo della sua vita, spezzata violentamente. La sim del telefono cellulare della vittima ritrovata sull’apparecchio dell’immigrato romeno e la fuga improvvisa, appena tre giorni dopo l’assassinio,  su un volo Ryanair Bergamo-Atene, hanno poi conferito all’indagine i tasselli mancanti. Con l’estradizione in Italia di queste ore, infine, il cerchio si chiude.