Antifascismo militante contro “Voi siete leggenda”. Faccini: «Attacchi miserabili»

Un tentativo «squallido» e «miserabile» di infangare persone che fanno volontariato, con il solo torto di restare lontane dalle cause mainstream. In una lunga lettera aperta Paolo Alberto Faccini dà «un bel cartellino giallo» a quanti in questi giorni hanno sollevato una «campagna ridicola» contro l’evento “Voi siete leggenda”, la partita di beneficenza di ex campioni della Roma organizzata da Vincent Candela.

La solidarietà che dà fastidio a Repubblica, Il Fatto & co.

I fatti sono ormai noti: Candela ha organizzato la partita per raccogliere fondi per la sua Onlus Tr32tadue e, in piccola parte, anche per altre cause ritenute meritevoli. Fra queste, l’amico ed ex collega Faccini gli ha proposto il sostegno al popolo Karen, una minoranza etnica birmana a rischio sterminio. Della sopravvivenza nelle proprie terre di questo popolo dimenticato si occupa di fatto una sola Onlus, la comunità solidarista Popoli, impegnata nella costruzione di scuole, ospedali, pozzi, villaggi nella giungla in cui i karen hanno le proprie radici e vorrebbero rimanere, resistendo alla “deportazione” nei campi profughi della vicina Thailandia. Grazie alla disponibilità di Candela, Faccini ha potuto vendere personalmente alcune centinaia di biglietti di “Voi siete leggenda”. Il 25% del ricavato di questi biglietti, ovvero circa duemila euro, è andato a Popoli. «Una cifra che può apparire insignificante per i professionisti della solidarietà, che – scrive Faccini nella sua lettera aperta – non ci coprirebbero magari nemmeno uno dei loro stipendi, ma che per la mia Onlus, in cui non si paga alcun salario, significa sei mesi di farmaci di prima necessità per una delle nostre cliniche nella giungla».

Nessun rispetto per chi fa volontariato

“Dettagli” del tutto marginali per chi, come Repubblica o Il Fatto quotidiano, ha deciso che il cuore della questione era, invece, che anche CasaPound è stata fra i soggetti che hanno aiutato Popoli a raccogliere fondi per il popolo Karen. Questa circostanza è stata utilizzata come base per la costruzione di una fantasiosa “trama nera” in cui, nel tentativo di isolare gli ambienti della destra extraparlamentare, si è voluto far passare “Voi siete leggenda” come un evento di copertura per chissà quali traffici e Candela e altri giocatori della Roma come “fiancheggiatori” delle peggiori nefandezze. Quella campagna «squallida e miserabile» contro cui Faccini ha deciso di far sentire la propria voce. «Ringrazio i calciatori, campioni che hanno tutte le volte risposto con generosità agli appelli di un loro collega che trova naturale utilizzare la popolarità dei giocatori per alimentare attività umanitarie essenziali per la sopravvivenza di migliaia di persone», ha scritto Faccini nella sua lettera, rivolgendo un ringraziamento particolare a Vincent Candela, che con la sua onlus è stato la prima vittima delle strumentalizzazioni.