Addio a Glenn Frey, la chitarra degli Eagles vola nel paradiso degli artisti

La chitarra di Glenn Frey ha smesso di suonare. L’Aquila di Detroit si è spenta a New York all’età di 68 anni. Per una complicanza di un’artrite reumatoide. Glenn Frey é stato l’anima degli Eagles. Chitarra solista di “Tequila Sunrise” e “New Kid in Town” nonchè dell’inimitabile, struggente “Hotel California“. Ma prima di essere parte del mito Eagles, Glenn Frey ebbe modo di fare parecchie esperienze. Cominciando come chitarrista e seconda voce in “Ramblin’ Gamblin’ Man” di Bob Seger (1968). La collaborazione fra Frey e Seger sarebbe ripresa più volte nel corso degli anni. A Los Angeles, nel 1969 Glenn Frey formò un duo con J.D. Souther. E nello stesso periodo conobbe Jackson Browne, un altro artista con il quale Frey avrebbe collaborato a più riprese. Nel 1971 la svolta: Glenn Frey fonda gli Eagles (come chitarrista e tastierista) insieme a Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner.  Frey è autore (da solo o con Don Henley) di molti dei brani più celebri del gruppo. Dopo lo scioglimento degli Eagles, negli anni ottanta Frey intraprese la carriera da solista con un buon successo. Fu autore della canzone The Heat Is On, colonna sonora di “Un piedipiatti a Beverly Hills” e dei brani Smuggler’s Blues e You Belong to the City, inseriti nel telefilm “Miami Vice“, al quale peraltro il musicista partecipò in qualità di guest star in un episodio della prima stagione. Come attore, ebbe una parte anche nel film “Jerry Maguire” con Tom Cruise. Più volte ha cercato di riunuficare gli Eagles. Adesso, se mai dovesse accadere, saranno sul palco senza di lui. Senza la chitarra rock di Glenn Frey