2000 carabinieri feriti ogni anno: arriva finalmente lo spray per difendersi

Arriva lo spray al peperoncino in dotazione ai carabinieri, costantemente vittime di aggressioni. Lo ha reso noto il comandante generale dell’Arma, nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali. «Abbiamo sviluppato intense sessioni addestrative sulle tecniche di intervento in situazioni di emergenza – ha detto Del Sette – contemporaneamente distribuendo mezzi di coazione fisica non letali, i bastoni da difesa, a tutta la “territoriale”, a breve integrati dai dispositivi spray a base di capsicum, che meglio consentono di contenere l’uso della forza nel limite strettamente necessario a respingere aggressioni, accrescendo contestualmente i livelli di autotutela e protezione del personale. Cosa questa necessaria – ha spiegato – se si considera che ogni anno sono oltre 2.000 i carabinieri feriti o contusi a seguito di aggressioni». Per tutti, il comandante generale ha citato il caso del maresciallo Giuseppe Giangrande, «per l’eroismo con cui vive la sua dura invalidità».

Dai carabinieri alla polizia penitenziaria

Oltre a quelle dei carabinieri, ci sono poi le richieste del sindacato di polizia penitenziaria: emanare esplicite direttive per inibire l’uso di lettori mp3 in carcere; dotare i reparti di telecamere per riprendere situazioni di criticità e gli agenti di strumenti di sicurezza quali gli spray antiaggressione da usare sotto il controllo delle telecamere; predisporre procedure per il risarcimento del personale vittima di aggressioni o infortuni.