Le vittime del salva-banche davanti alla Leopolda? La questura dice di no

Il gruppo “vittime del Salva-Banche” voleva manifestare davanti alla stazione Leopolda, domenica, proprio quando era in programma l’intervento conclusivo di Matteo Renzi alla convention “Ieri, oggi e domani”. Ma la questura ha negato l’autorizzazione e dunque i manifestanti ripiegheranno presso piazzale della Porta al Prato. L’idea, spiegano i rappresentanti dei risparmiatori, era “quella di andare a protestare contro il decreto Salva-banche proprio lì dove l’idea renziana di Italia, e di governo, ha origine” ma la questura ha detto no per motivi di sicurezza, relegando la manifestazione in una zona più lontana, Piazzale della Porta al Prato, appunto “come se i tanti risparmiatori truffati, molti dei quali anziani – lamentano i manifestanti – potessero mettere seriamente a repentaglio la sicurezza del premier. Nonostante questa censura il gruppo procederà sia con la manifestazione di domenica sia con tante altre iniziative volte a far sentire la voce delle vere vittime di tutto questo meccanismo, i cui contorni sono ancora da chiarire”.

Gasparri: si indaghi su Bankitalia

Maurizio Gasparri, a nome di Forza Italia, continua a chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta: “Sullo scandalo delle banche – dice – si deve costituire una commissione parlamentare d’inchiesta, come propone Forza Italia, ma bisogna puntare i riflettori anche sulla Banca d’Italia. L’istituto di via Nazionale avrebbe avuto la responsabilità di vigilare, ma come accadde negli anni passati con Monte dei Paschi, anche nel caso di questi quattro istituti di credito, la Banca d’Italia è rimasta inerte. La rimozione dei vertici della Banca d’Italia è la prima urgenza e deve essere immediata”.

Meloni: il Pd vuole indagare? Non è credibile

E sul suo profilo Facebook Giorgia Meloni ironizza: “Anche Pd e Scelta Civica chiedono una commissione parlamentare d’inchiesta sul recente fallimento delle quattro banche. Perfetto, con loro a svolgere il solito ruolo di avvocati d’ufficio di banche, banchieri, lobbisti e finanzieri, nella commissione parlamentare d’inchiesta sarà assicurato un “giusto processo” al sistema bancario italiano”.