Vienna, allarme terrorismo: “Attentati in città europee prima di Capodanno”

Un allarme sul rischio attentati tra Natale e Capodanno è stato diramato “a diverse capitali europee” qualche giorno prima del 25 dicembre. Lo ha rivelato il capo della polizia di Vienna spiegando che l’allerta è arrivata dai “servizi di intelligence di un Paese amico”. Gli attentati potrebbero essere compiuti con “bombe o armi”. La Polizia di Vienna aveva già comunicato di aver aumentato le misure precauzionali di sicurezza dopo un avviso ricevuto da diverse capitali europee. Sempre la  Polizia austriaca ha riferito, attraverso un comunicato diramato sabato, che la “soffiata”di un non identificato servizio amico di intelligence è arrivata nei giorni precedenti il Natale e che le autorità hanno ricevuto i nominativi di parecchi potenziali aggressori, ma l’esame della lista e altre indagini non hanno portato finora ad alcun “ulteriore concreto risultato”. Il portavoce della Polizia di Vienna, Christoph Poelzl, ha specificato all’agenzia di stampa austriaca Apa che non c’è alcuna concreta minaccia nei confronti di uno specifico luogo e in un orario preciso. Le forze dell’ordine di Vienna hanno riferito di aver intensificato la sorveglianza dei luoghi dove sono previsti assembramenti di persone, inclusi i punti di interscambio della rete dei trasporti. L’apparente tranquillità di questi giorni festivi non deve insomma trarre in inganno. Le forze di sicurezza e intelligence lavorano a pieno regime, non solo a Vienna, ma in tutti i Paesi europei. Non c’è Paese del Continente che possa dirsi al riparo dagli attacchi jihadisti, a partire dai Paei scandinavi ( inedite misure di sicurezza sono state prese in Svezia e Danimarca). Massima allerta anche in Italia, dove il ministro Alfano continua a tentare di rassicurare l’opinione pubblica. Ma, con buona pace del responsabile del dicastero dell’Interno, continua a essere diffusa la percezione di pericolo in tutto il Paese. E specialmente a Roma.