Il vescovo di Bolzano si scaglia contro il prefetto: l’accattonaggio è un diritto

«Mendicare? E’ un diritto». Il vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser commenta così dalle colonne del Corriere dell’alto Adige, alcune ordinanze emesse a Bolzano, ma anche a Merano,  contro l’accattonaggio.
«Io – dice il vescovo – non avrei mai messo la firma su una norma del genere: mendicare è un diritto. Certo, abbiamo bisogno di regole, anche chi chiede l’elemosina deve essere rispettoso». «Ma in queste ultime misure – afferma il vescovo Muser – io vedo la volontà di escludere i mendicanti: questo non va bene, corriamo il rischio di una società fredda, poco umana e poco misericordiosa».
Ma cos’hanno fatto a Bolzano per meritarsi la rampogna del vescovo pro-accattonaggio? Semplice, hanno fatto un’ordinanza, firmata dal Commissario straordinario del Comune di Bolzano, il prefetto Michele Penta, ex-vice capo dipartimento vicario del Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno – indicato dal Viminale e la cui nomina è stata firmata da Mattarella – che prevede alcune ragionevoli limitazioni all’accattonaggio, in particolare quello molesto. Vediamo quali.
Il prefetto, aderendo a quelle che sono le richieste emerse nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha disposto che l’accattonaggio sarà vietato, d’ora in poi,  «nelle aree prospicenti le stazioni ferroviarie, gli ospedali, le case di cura, i soggiorni per anziani e all’interno e in prossimità di mercati e fiere».
La questua sarà anche vietata «davanti ai luoghi di culto oltreché, ovviamente, davanti e all’interno dei cimiteri, davanti agli ingressi di esercizi commerciali e pubblici esercizi» fino a una distanza minima di 10 metri e di fronte «agli uffici pubblici e agli istituti bancari», bancomat compresi. Vietato mendicare anche «nei pressi delle casse anche automatiche di aree di sosta o parcheggi e di parcometri» e «presso le intersezioni stradali e i ponti». Ultimo e sacrosanto divieto quello relativo all’utilizzo di animali. Ma, per il vescovo Muser, tutto ciò dimostra la volontà di escludere i mendicanti.