Verdini “il bancarottiere” in tv fa l’avvocato difensore della Boschi

Ha sorriso amaro, Denis Verdini, quando Lucia Annunziata l’ha  definito “bancarottiere”, ricordando la vicenda giudiziaria che lo vede indagato per il crac di un credito cooperativo. Ma l’ex fedelissimo di Berlusconi, approdato alla corte di Renzi, non ha avuto alcun imbarazzo nel presentarsi come un vero e proprio baluardo a difesa del ministro Maria Elena Boschi, del suo conflitto d’interessi e perfino del padre, protagonista, in negativo, dello scandalo di Banca Etruria. Verdini, da “addetto ai lavori”, alla trasmissione domenicale “In mezz’ora“, su Raitre, (in cui ha spiegato anche l’etimologia toscana del termine bancarotta…)  ha discusso a lungo di quella vicenda tutta toscana, premettendo che “non sono avvocato difensore né di Boschi, né del suo papà che non conosco”. Però, ha aggiunto, “conoscendo come sono fatte le banche locali, non vedo un conflitto d’interessi. E secondo me era indifferente che Boschi fosse ministro”. Ma la difesa del ministro è proseguita ancora: “L’attacco a Maria Elena Boschi a me sembra molto strumentale: questa Italia deve cambiare, c’è sempre il partito del preconcetto, del complotto…”. Del suo crac bancario, il leader di Ala non ama parlare molto: “Ho fatto il presidente di una banca venti anni facendo politica e se tornassi indietro non farei politica, sarei rimasto a fare quello che facevo”. A una domanda di Lucia Annunziata sul processo per la bancarotta del Credito cooperativo fiorentino, Verdini ha detto: “Sulle mie vicende giudiziarie, che sono in corso, è stato fatto un gran chiasso mediatico ma ora voglio affrontare la mia difesa nel processo”.

I nuovi “amici” in arrivo da Verdini

“Non sono solo i tre di cui si parla; sono molti che vengono verso di noi da Fi”. Così dice Denis Verdini ha invece affrontato il tema dello strappo in Forza Italia. “Mi spiace aver avuto ragione su Fi; è un dolore in questo caso aver avuto ragione anche se ci sono stati errori”. La rappresentanza parlamentare del gruppo Ala – ha aggiunto Verdini – “contiamo di raddoppiarla, nel giro di un mese, un mese e mezzo”.

La replica, dal fronte azzurro, è arrivata dal parlamentare Francesco Giro: “A Denis Verdini rispondo che se lui raddoppia le poltrone noi presto con Silvio Berlusconi in campo raddoppieremo i voti, ben oltre il 20% perché la politica in Europa e nel mondo si costruisce con i leader carismatici come tu Denis ci hai sempre detto. Oggi qual è il tuo leader carismatico? Renzi. Il nostro è e resta Berlusconi. Fino a qualche mese fa era anche il tuo ma ora lo hai cambiato”.