Venti anni fa l’addio a Pippo Tricoli, protagonista del Msi siciliano

Esattamente venti anni fa, in un inizio dicembre come questo, ci lasciava a Palermo uno dei protagonisti indiscussi della destra siciliana e italiana, Giuseppe Tricoli, detto Pippo. Ma definire Giuseppe Tricoli un politico, è estremamente riduttivo: fu docente universitario, storico, scrittore, saggista. Avvicinatosi al Movimento Sociale Italiano già dai tempi dell’università, nel 1946, fu vicino al leader palermitano Alfredo Cucco, che era stato parlamentare fascista, sottosegretario alla Cultura popolare nella Repubblica Sociale Italiana, nonché tra i fondatori del Msi, di cui divenne nel 1953 deputato. In quegli anni universitari palermitani, Pippo Tricoli strinse amicizia con Paolo Borsellino, amicizia che durò tutta la vita: e quel 19 luglio 1992, il giudice era a pranzo nella sua casa al mare di Villagrazia di Carini. Tricoli frequentava il corso di laurea di Lettere e Filosofia, mentre Borsellino quello di Giurisprudenza, ma si conobbero e frequentarono negli ambienti del Fuan, il Fronte universitario di azione nazionale, che Tricoli, insieme ad altri, aveva contribuito a fondare a Roma nel 1950. In quegli anni la gioventù di destra italiana si batteva per la sentita questione dei confini orientali, e Tricoli fu tra i giovani palermitani che si distinsero per le grandi manifestazioni per l’italianità di Trieste. Nel 1957 si laureò a pieno voti discutendo la tesi col professor Virgilio Titone. Ottenne una borsa di studio per effettuare delle ricerche presso gli atenei spagnoli, dal 1957 al 1959 e, tornato a Palermo, affiancò all’attività accademica quella politica. Da questo soggiorno scrisse l’opera che lo fece conoscere in campo internazionale, La deputazione degli Stati e la crisi del baronaggio siciliano (sec XVI-XIX ), cui seguirono altri lavori sullo stesso argomento. Nel 1960 divenne segretario provinciale del Msi e, dall’anno successivo sino al 1969, consigliere provinciale, sempre nel partito della fiamma.

Tricoli fu deputato all’Ars per quattro legislature

Nel 1971 fu eletto all’Ars, l’assemblea regionale siciliana, dove sarà confermato per ben quattro legislatura consecutive, ossia fino al 1991, quando decise di non ricandidarsi. Dal 1977 al 1982 fu segretario regionale del Msi. Entrò anche a far parte della segreteria nazionale del partito. Politicamente, apparteneva alla parte cosiddetta romualdiana del Msi, l’ala più innovativa, quella che attraverso la cultura cercava di spezzare l’egemonia dell’intellighentzia marxista. Tricoli era un idealista gentiliano e dopo aver approfondito gli studi sul Risorgimento siciliano e sulla dominazione spagnola, si orientarono sul fascismo. Tra i romualdiani vi erano in quegli anni, tra gli altri, Petronio, Lo Porto, Paolone, Mantica, Staiti di Cuddia, Mazzone, Mennitti, Cellai, Casalena e numerosi altri giovani che interpretavano il ruolo del Msi in maniera diversa rispetto a quella delle segreterie Michelini e Almirante. Il loro contributo fu prezioso per la storia del Msi. Intanto Tricoli era diventato assistente del professor Gaetano Falzone, docente di Storia del Risorgimento, e nel 1972 divenne docente di Storia contemporanea, dove chiamò come assistente il giovane e brillante Adriano Romualdi, figlio di Pino, prematuramente scomparso nell’agosto del 1973. Come uomo politico, Pippo Tricoli si distinse per la rettitudine, la competenza, il non scendere mai a compromessi politici che ne minassero l’identità e i valori. Concepiva l’azione politica come sefvizio alla nazione come difesa delle classi sociali più deboli e indifese, nonché come palestra culturale tesa a far crescere la collettività. Nel 1994, comprendendo che il partito doveva rinnovrsi, fu favorevole alla nascita di Alleanza Nazionale. L’anno successivo, scomparve prematuramente a soli 63 anni. Dal suo matrimonio, nel 1963, con Mirella Falzone, figlia del suo maestro, nacquero tre figli: Marzio, avvocato tributaria, morto prematuramente nel 2003, Fabio, giornalista televisivo e docente universitario, e Marcello, consigliere alla Provincia regionale di Palermo. Nel 2005 fu istituita la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, attiva in campo culturale anche con assegnazioni di premi a personalità siciliane che si siano distinte nel campo culturale, e dal cui sito abbiamo preso le fotografie che proponiamo a corredo di questo incompleto ricordo di Pippo Tricoli. Moltissime le opere che ci ha lasciato, soprattutto di carattere storico e regionale.