A Venezia un sabato di ordinaria anarchia: teppisti rossi in azione

Teppisti rossi in azione a Venezia. All’attacco delle zone commerciali del capoluogo veneto, con tanto di danneggiamenti ai commercianti. Insomma, un sabato di ordinario teppismo in laguna. Un gruppo di circa 150 anarchici provenienti da diverse città italiane ha imperversato nel centro storico di Venezia, imbrattando con scritte spray le vetrine dei negozi, i muri e danneggiando i bancomat. I teppisti che sono stati fronteggiati dalla polizia che ha comunque cercato d’evitare incidenti con rischi per i cittadini. E che dopo un po’ li ha spinti fuori dal centro. Alcuni degli slogan scritti dai dimostranti sono contro il sindaco di Venezia, altri contro il questore, per i “fogli di via” a soggetti pericolosi o indesiderati, altri sono contro le banche e il potere economico. Altri ancora, più genericamente, contro “i ricchi bastardi“. Secondo la testimonianza un negoziante, alcuni dei dimostranti portavano caschi da motociclista ed erano armati di bastoni. Le vetrate e lo sportello bancomat di una filiale ‘Antonveneta‘ sono stati completamente imbrattati con spray nero. Nel mirino degli anarchici anche i diritti dei detenuti nelle carceri. Alla fine, il gruppo più numeroso degli anarchici protagonisti della scorribanda a Venezia è stato confinato nella zona di Rialto. Area dove polizia e carabinieri, con il supporto dei vigili urbani, li hanno bloccati, impendendo che i più esagitati tra i teppisti rossi potessero spingersi verso San Marco e creare panico e disordini nel cuore della città.