Vauro da voltastomaco: è polemica sulla vignetta col presepe gay

Vauro sta alla frutta. E il riferimento non è al suo cenone di Natale. Ha sollevato un polverone l’ultima sua vignetta, per Il Fatto quotidiano, che mostra un presepe con due san Giuseppe gay, senza Madonna. Una provocazione, non è la prima e non sarà l’ultima del vignettista toscano, che prende spunto dall’approvazione della legge sulle unioni omosessuali in Grecia. Sul web, tra Twitter e Facebook, i commenti che sono fioccati non sono dei più lusinghieri nei confronti di Vauro. Come osserva Maurizio Gasparri in un suo tweet, «Ma cosa vi aspettate da uno come @VauroSenesi ? Ma non lo vedete?». Altri commenti sono meno pacati. Sul profilo Twitter di Vauro fioccano proteste e insulti: «Vignette su Maometto o su Budda..?..Detto pavido..sedicente vignettista si illude così di emergere dalla nullità», commenta uno dei suoi follower. Una protesta in 140 caratteri spesso piena di insulti: «Che tristezza lucrare sul Natale e Gesù, solo a sinistra può accadere», è uno dei commenti più pubblicabili.

L’invito a Vauro: fai una vignetta su Maometto se hai coraggio

Sulla bacheca Facebook di Vauro, invece, lo spazio consente interventi decisamente più argomentati. «Carissimo Vauro- scrive uno dei tanti credenti che si sono sentiti offesi –  oggi mi hai fatto incazzare come una iena publicando una vignetta che io trovo offensiva per me e per una gran parte di persone alle quali voglio bene.. Se vuoi fare il moralista sulla questione dell’omossessualità (che io rispetto tra l’altro) ti invito a fare anche una vignetta con Maometto se ne hai il coraggio». Appunto il parallelo tra gli insulti ai cristiani e il riguardo verso i simboli musulmani balza agli occhi di tanti navigatori. «Vauro, quando è che prenderai per il culo anche gli arabi ? Non vali un miliardesimo di Wolinski, questo è ciò che rimarrà agli atti. Scripta manent, e pure i disegni». E ancora, sulla bacheca dell’autore satirico toscano, il richiamo è sempre al differente trattamento tra cristiani e musulmani: «Prima di fare queste battutine, è necessario che tu apra un chiosco di porchetta e salsicce a Mecca». C’è poi chi traccia un quadro chiaramente ideologico: «Mi chiedo quanta idiozia travestita da superiorità morale possa esserci in Italia tra i comunisti… Spero abbia il coraggio di fare qualche vignetta anche sul Profeta». Mentre altri vedono nella vignetta una miopia di fondo degli intellettuali post-comunisti: «È molto più scioccante la società multietnica che piace così tanto a voi di sinistra. Tra qualche decennio i bianchi etnici saranno in minoranza in stati come Francia, Germania, Inghilterra, Belgio e latri ancora. Ma a voi piace così tanto il diverso che preferite voltare le spalle alla nostra cultura e alle nostre tradizioni europee». Ma per trovare il commento più efficace bisogna tornare su Twitter, dove Marco Cobianchi, giornalista di Panorama, in 140 caratteri si rivolge direttamente al vignettista toscano. «Non è che la tua vignetta è offensiva, è che non fai più ridere da anni. Adesso fanne una su Maometto…».