Vatileaks, scambio di accuse e querele tra Francesca Chaouqui e Gasparri

Scambio di querele fra Francesca Chaouqui, una delle imputate nel processo Vatileaks, e il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.
L’ex-pierre calabrese divenuta consulente della Cosea, la Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economiche e amministrative vaticane denuncia Gasparri per alcuni tweet definiti «sessisti», «denigratori» e «lesivi della dignità personale e professionale».
Secondo quanto riportato dalla Chaouqui nella querela, ieri sera – durante la trasmissione di La7 “Piazza Pulita in cui lei era ospite – Gasparri avrebbe offeso la donna «con un inqualificabile atteggiamento maschilista e sessista».
«E’ semplicemente vergognoso che un rappresentante pubblico si riferisca ad una donna in questi termini e con queste modalità lesive della dignità umana delle persone – afferma la Chaouqui – spero che il presidente del Senato voglia prendere atto di questo gesto e tenerne conto per scoraggiarne altri simili. Finché verrà consentito che ci si rivolga alle donne in questo modo da chi dovrebbe rappresentarle, questo Stato avrà perso».
Poche ore dopo è il senatore Maurizio Gasparri ad annunciare querela contro la Chaouqui «per le affermazioni offensive rese nei suoi confronti attraverso Twitter».
«Essere agli antipodi di un personaggio del genere – ha commentato Gasparri – è motivo di orgoglio, ma ciò non consente di ignorare le sue affermazioni offensive».
Proprio due giorni fa la Procura di Roma aveva indagato altre sei persone, oltre alla Chaouqui, per la vendita del castello di San Girolamo a Narni. Oltre a Francesca Immacolata Chaouqui e al marito Corrado Lanino, i pm Nicola Maiorano e Stefano Pesci, avrebbero inviato un avviso di garanzia all’ex dirigente di Palazzo Chigi, Mario Benotti, all’editore de Il Giornale, Paolo Berlusconi, all’imprenditore Sauro Moretti, al direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, al giornalista Enrico Cisnetto – che nega con decisione perfino di conoscere la vicenda – e all’imprenditrice Rossana Daniela Guarnieri.
Alla Chaouqui, già al centro dello scandalo Vatileaks, al marito, a Benotti e Guarnieri, la procura contesta il reato di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo in sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e la diffusione di dispositivi informatici diretti ad interrompere o danneggiare un sistema informatico.
Concussione e induzione indebita sono contestati alla pr in concorso con Paolo Berlusconi, Sallusti, Cisnetto e Moretti. Alla sola Chaouqui è contestato il millantato credito.
I fatti e reati contestati risalgono alla primavera del 2013 quando la Procura di Terni ha avviato il procedimento poi giunto per competenza a Roma.