Un altro presepe-choc: Gesù e la Madonna sono profughi su un barcone

Ogni giorno ne fanno una nuova. Per mettersi in mostra e per indottrinare. Il “buonismo” della sinistra si abbatte ancora sul presepe, lo fa a pezzi e gli cambia i connotati. In attesa del Festival di Sanremo dove – c’è da scommetterci – ci sarà una canzone vincitrice su quanto sono bravi gli immigrati senza eccezione alcuna e su quanto sono cattivi gli italiani “intolleranti”, non esiste migliore occasione se non quella di sfruttare le feste natalizie. Ed ecco che il presepe viene piegato alle esigenze del “politicamente conveniente” (alla sinistra).

L’ennesimo presepe “manipolato” dagli insegnanti di sinistra

I bambini della scuola primaria di Bollate, infatti, non hanno il piacere di vedere la tradizionale capanna con il bue e l’asinello, come insegna la religione cattolica. Al suo posto c’è un barcone in mezzo al mare. Gesù Bambino, San Giuseppe e la Madonna sono profughi, sbattuti tra le onde, in cerca di una costa su cui sbarcare. Immediate le polemiche, molti genitori non hanno gradito la “novità”, il centrodestra è sceso in campo per ribadire che i simboli della religione e della tradizione non possono e non devono diventare uno strumento per trasmettere messaggi politici di parte, specie nelle scuole elementari dove da mesi si tenta di indottrinare gli alunni: «Il ministero dell’Istruzione non può permettere il dilagare della furia ideologica degli insegnanti di sinistra».