Quattro Tornado inglesi decollano da Cipro: iniziano i raid anti-Isis della Raf

Sono iniziati i primi raid della Raf  in Siria, dopo  l’ok della Camera dei Comuni favorevole all’allargamento dei raid “anti-Isis” dall’Iraq alla Siria. Quattro  Tornado brritannici sono decollati da Cipro e hanno per la prima volta colpito obiettivi dell’ contro l’Isis in Siria. E sul web piovono subito le minacce jihadiste di ritorsione contro la Gran Bretagna. “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”, affermano i network collegati all’Isis e alla galassia jihadista. A Cipro la Raf schiera da mesi 8 jet impegnati in Iraq. Secondo i media, l’allargamento della missione in Siria prevede l’arrivo di altri 8 fra Tornado e Typhoon. Un portavoce ministeriale britannico, sotto anonimato, ha affermato che gli aerei da guerra hanno eseguito raid sul territorio siriano e che dettagli sugli obiettivi colpiti saranno forniti nel corso della giornata.

La Raf ha già schierati nella base di Akrotiri a Cipro 8 Caccia-bombardieri Tornado con cui da più di un anno martella l’ Isis in Iraq ma che potrebbero essere ora usati in Siria. Ed era gia in programma il rafforzamento della flotta aerea ad Akrotiri con altri 2 Tornado e 6 caccia-bombardieri Eurofighter. I protagonisti dei raid sono dunque i Tornado, gli unici in grado di lanciare quella che è considerata l’arma migliore al momento sul mercato nella guerra contro l’ Isis. Si tratta del missile di precisione Brimstone, in grado dicentrare da una distanza di 60 km un bersaglio in movimento, come un’auto od una moto, che si sposti anche ad oltre 110 km/h. Il tutto con precisione millimetrica, grazie ad un doppio sistema di puntamento (radar e laser) che riduce al minimo il rischio di causare vittime innocenti. Prosegue intanto lo scontro tra Russia e Turchia, con Mosca che accusa Erdogan e famiglia di fare affari con l’Isis. Possibile un incontro tra ministri degli Esteri russo e turco oggi al vertice Osce di Belgrado, dove Lavrov vedrà anche Kerry e Gentilon.

Il plauso di Mosca

Il presidente francese, Francois Hollande, plaude alle prime operazioni aeree britanniche sulla Siria: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. «Dopo la decisione del consiglio dei ministri tedesco, che deve domani essere confermata dal Bundestag, è una nuova risposta all’appello alla solidarietà degli europei» lanciata da Hollande il 16 novembre scorso, tre giorni dopo le stragi di Parigi. Plaude alle operazioni Mosca, che  «continua a dare il benvenuto a qualsiasi azione volta alla lotta contro il terrorismo, a combattere l’Isis», ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin commentando i primi raid aerei britannici in Siria. «Naturalmente, crediamo che l’efficienza potrebbe essere aumentata notevolmente se tali azioni fossero coordinate, e tutti agissero in seno ad una coalizione unica», ha aggiunto.