Stampavano a casa euro e documenti falsi: denunciata una famiglia di slavi

Una vera e propria banda, anzi, una famiglia (di origini slave) di esperti falsari, organizzati al punto da aver allestito in casa un vero e proprio laboratorio attrezzato per la produzione di documenti e banconote false.

Famiglia di falsari slavi stampava euro e documenti falsi

Tutti “casa e bottega” la madre, il padre e il figlio diciannovenne di origini slave, che si erano dotati proprio di tutto il necessario per allestire – tra il bagno e la cucina – un’attività illegale che non si limitava solo alla contraffazione delle banconote, ma anche alla ben più pericolosa produzione di documenti falsi. Una “casa-laboratorio” dove la famiglia di falsari si era organizzata per realizzare un prodotto finito, utilizzando macchinari perfomanti in grado di duplicare banconote da smerciare e documenti contraffatti da vendere clandestinamente. Tutta l’attrezzatura ed il materiale scoperto e sequestrato dalle forze dell’ordine è al vaglio degli investigatori che stanno verificando anche i numeri delle carte d’identità e delle patenti false riprodotte e confiscate.

La casa trasformata in laboratorio attrezzato

Così, a Rocca Cencia gli inquirenti hanno individuato la “casa-covo” della banda di falsari slavi, e nell’abitazione della famiglia denunciata dalla polizia gli agenti del commissariato di Frascati hanno rinvenuto tutti gli attrezzi del mestiere: stampanti, carte adesive, filigrane, prototipi, nonché carte d’identità, passaporti e banconote false. Non solo: tra i documenti contraffatti già preparati e pronti all’utilizzo illegale, le forze dell’ordine hanno trovato anche contratti assicurativi e carte d’identità croate. Tutta l’attrezzatura ed il materiale scoperto è al vaglio degli investigatori che stanno verificando anche i numeri delle carte d’identità e delle patenti false riprodotte.