Sondaggio: gli italiani promuovono l’interventismo di Putin in Siria

Le minacce più gravi per gli italiani? Crisi economica, immigrazione e terrorismo. E su quest’ultimo fronte Vladimir Putin e la sua politica estera riscuotono consensi. Il quadro emerge da un sondaggio realizzato a metà dicembre da Ipsos per conto dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) e di Rainews pubblicato dal Corriere della Sera.

Il sondaggio e la paura per il terrorismo

Al primo posto restano le angosce per il perdurare della crisi economica (il 40%), ma le stragi di Parigi hanno determinato un’impennata nella paura degli italiani per il terrorismo che, in un anno, è passata dall’8% al 28%. Cresce rispetto allo scorso anno anche la preoccupazione per l’immigrazione che dal 13% è salita 21%. Ed è proprio su questi due ultimi  punti che emerge il dato più sorprendente: la Russia è considerata dal 66% il Paese più influente sugli equilibri mondiali.  E sull’altro versante Putin è considerato il personaggio più influente (al 28% con un +20% in un anno) e ha superato nel gradimento anche Barack Obama (27% rispetto al 40% dello scorso anno). Per Paolo Magri, direttore dell’Ispi, si legge ancora sul Corriere della Sera, «Putin ha saputo costruire una narrazione coerente. Ad ogni enunciazione fa seguire un’azione, a differenza di Europa e Usa che parlano ma fanno poco o nulla».  Dal sondaggio emerge anche gli italiani sono contradditori in tema di politica estera: se da un lato apprezzano l’interventismo di Putin dall’altro si mostrano contenti che il governo Renzi non partecipi attivamente ai raid aerei in Siria (71%).