Smog a Pechino: è allarme rosso. Stop ad auto e attività all’aperto a scuola

Smog a Pechino: la municipalità della città ha dichiarato, per la prima volta, lo stato di allarme rosso per i livelli d’inquinamento. Così, dopo il coprifuoco invocato dalle autorità cinesi nei giorni scorsi, ora l’agenzia ufficiale Nuova Cina rilancia la notizia dell’allarme rosso ufficiale e istituzionalizzato: e proprio mentre a Parigi si avvia a tirare le somme il vertice sul clima che ha riunito capi di Stato e di governo di mezzo mondo per la XXI Conferenza delle Parti (COP21) sul cambiamento climatico.

Smog a Pechino: le autorità decretano l’allarme rosso

Lo smog a Pechino continua a dominare preoccupantemente la situazione, incombendo con la sua irrespirabile cappa d’inquinamento grandi arterie della viabilità extra-cittadina, strade e angoli urbani, e certo il coprifuoco con cui finora le autorità cinesi hanno risposto all’emergenza non può più bastare: e parla da solo il fatto che l’allarme rosso è il più grave della scala di quattro livelli stabilita dalle autorità della capitale. Dopo qualche giorno di tregua, la quantità di particelle inquinanti PM2,5 per metro cubo è tornata a crescere ben oltre i livelli di guardia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il livello massimo sopportabile dall’organismo umano è di 25, e alle 18 ora locale a Pechino era già di 256. L’allarme rosso, precisa dunque Nuova Cina, è in vigore fino alle 12 locali di giovedì prossimo e comporta l’entrata in vigore di una serie di misure straordinarie volte a ridurre l’inquietante livello di inquinamento dell’aria.

Ecco le misure d’emergenza approvate

Asili chiusi, attività all’aria aperta sospese nelle medie e nei licei. Queste alcune delle misure di emergenza che verranno applicate in città in seguito alla dichiarazione dell’allarme rosso per lo smog.  E non è tutto: i cantieri edili e le fabbriche più inquinanti dovranno chiudere, mentre altre saranno costrette a limitare la produzione. Per le automobili scattano le targhe alternate e –  secondo fonti del Beijing Municipal Environmental Monitoring Center – il 30% delle vetture del governo verranno fermate. La scala usata dalle autorità di Pechino è articolata su quattro livelli, a ciascuno dei quali corrisponde un colore: blu, giallo, arancio e rosso: la scelta di decretare l’allarme rosso e di prevedere misure d’emergenza straordinarie spiega come e perché – nei fatti – anche il semplice coprifuoco per Pechino non può più bastare, con buona di relatori e relazioni di Parigi…