Senato, via libera alla legge di Stabilità. Centrodestra all’attacco

Via libera del Senato alla fiducia sulla legge di Stabilità. La manovra ha così incassato l’ok definitivo del Parlamento. I voti favorevoli sono stati 162, i no 125. Il Senato ha approvato anche il ddl di bilancio con 154 voti favorevoli e 9 contrari. Nessun astenuto, come nel caso della legge di Stabilità. È così terminata la sessione di bilancio in Parlamento. Il centrodestra va all’attacco del governo e della maggioranza. «La Legge di Stabilità approvata al Senato con l’ennesimo voto di fiducia è politicamente e tecnicamente sbagliata». Lo afferma Paolo Romani, presidente del gruppo di Forza Italia al Senato. «Politicamente sbagliata – dice – perché non affronta in maniera efficace i problemi strategici che avevamo sottoposto concretamente all’attenzione del governo (pensioni, esodati, famiglie, Sud, sicurezza) ma si limita invece ad una serie di elargizioni a fini meramente propagandistici che non avranno alcun impatto positivo sull’economia italiana. Tecnicamente sbagliata perché, come hanno certificato ampiamente anche i tecnici del Senato, sono troppe le cose non chiarite in una manovra che si caratterizza per la sua indeterminatezza e che non affronta in maniera seria né la riduzione della spesa pubblica, sottoposta all’alea più che alla certezza dei risultati, né il nodo strutturale del debito pubblico». «Infine, ma non ultima, la gravissima questione dei risparmiatori truffati dalle banche salvate dal governo, che viene affrontata in modo insufficiente, per usare un eufemismo. Noi chiediamo misure più efficaci per il ristoro degli ignari cittadini raggirati e l’approvazione di una commissione d’inchiesta che faccia luce sulle responsabilità, ai vari livelli, che hanno determinato questo autentico scempio. Un’occasione mancata – conclude Romani – dunque, l’ennesima di questo governo, che denota irresponsabilità e incapacità di dare soluzioni concrete e urgenti alle vere emergenze del Paese».

Critiche vengono anche dal mondo sindacale. «La legge di Stabilità ha alcuni aspetti positivi come l’aumento della no tax area per i pensionati e la detassazione degli aumenti salariali di secondo livello ma non segna purtroppo la svolta auspicata da tempo dalla Cisl nella politica economica del governo ai fini di una maggiore crescita complessiva del Paese». Lo afferma il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan esprimendo ”delusione” soprattutto per la mancata modifica alla legge Fornero e per la mancanza di risorse per i contratti pubblici.