Sei un presunto profugo? Se ti iscrivi all’università non paghi, è tutto gratis

Ci sono studenti e studenti, famiglie e famiglie. Ora non si guarda più alle condizioni economiche per agevolare gli università ma alla provenienza. Ed ecco la sorpresa: chi è profugo o presunto profugo, chi chiede asilo, si può iscrivere a una facoltà senza pagare nulla. Si arrangino quindi quei ragazzi che invece appartengono a una famiglia che fa enormi sacrifici per mantenerli agli studi, le priorità sono altre. Tutto questo accade a Bologna: ogni studente richiedente protezione internazionale o umanitaria in Italia (quindi presunto profugo) potrà iscriversi all’università con esonero totale dei contributi per l’anno 2015-2016. Lo ha deciso una misura approvata dal Senato accademico. L’iscrizione, prevista per chi ha un permesso di soggiorno per asilo politico o umanitario, si estende anche a chi ha un permesso temporaneo, in attesa di protezione. In sostanza a chi non è ancora stato dichiarato profugo a tutti gli effetti (e si sa che molti non lo sono). C’è il via libera anche a cinque borse di studio per 8.000 euro.

Per il presunto profugo tutto gratis, come in uno spot

Il punto è proprio questo: si parla di «richiedenti asilo», non di rifugiati, un’ingiustizia verso ragazzi e famiglie che con le loro tasse potrebbero trovarsi a pagare gli studi a “possibili clandestini” (come rilevano alcuni esponenti del centrodestra) alla faccia di chi non ha i soldi per poter continuare il percorso scolastico. La decisione dell’ateneo bolognese anticipa lo status di rifugiato perché apre le porte a tutti coloro che richiedono asilo. Indistintamente. All’insegna del «siamo tutti clandestini».