Sceneggiata sulle impronte ai migranti: Renzi dice una cosa, Alfano un’altra

È la prova provata che il ministro Alfano raccontava fandonie quando spergiurava che le impronte ai migranti e tutte le altre procedure di identificazione erano state effettuate da parte del governo. Ora spunta un’altra verità dalla bocca del premier Renzi dopo la discussione al vertice di Bruxelles. In un’intervista al Financial Times si scopre la sceneggiata messa in atto fino a poco fa. «Ora prendiamo le impronte digitali, scattiamo le foto e controlliamo le iridi, non possiamo fare di più», puntualizza il premier. « Fra luglio e agosto -ricorda- la Germania ha accolto molti migranti senza prendere le impronte perchè Angela Merkel disse che la solidarietà veniva prima della burocrazia. Ciò che è valido per l’Italia deve essere valido anche per la Germania». Insomma, le impronte non sono mai state prese, si prenderanno da ora .

Alfano che figuraccia…Impronte mai prese

Difficile immaginare una figuraccia più grande per il ministro dell’Interno Alfano. Sommerso dalle critiche, “processato” dalle opposizioni,  di fronte alle bacchettate arrivate dalla Ue e dai Paesi  infastiditi dall’immobilismo del governo sul fronte dei migranti, lui giurò inequivocabilmente: «In Italia le impronte digitali vengono registrate al cento per cento». Ma ora la “bufala” che avevamo sempre sospettato è stata scoperta, Renzi e Alfano si sono smentiti vicendevolmente. Complimenti. Soprattutto sconcerta un’altra precisazione fatta da Alfano di recente. «Mi sembra ingiusta e irragionevole questa procedura di infrazione» della Ue all’Italia sull’immigrazione, «ma sono convinto che tutto sarà in termini tecnici alla fine condiviso, perché dal punto di vista tecnico e e anche politico abbiamo ragione». Ma non spiegò il motivo per cui 120mila migranti in Italia sono scomparsi nel nulla. Ora sappiamo perché.