Salvini spara a zero sul premier: «Sull’Isis Renzi si comporta da vile»

Matteo Salvini piomba a Montecitorio per ingaggiare in prima persona  il duello con Matteo Renzi. Il trionfo di Marine Le Pen (definita insieme con Vladimir Putin «tra i migliori statisti in circolazione») alle elezioni regionali di domenica scorsa ha ancor di più convinto il leader leghista che la battaglia per il governo si giochi e si vinca intorno ai temi della sovranità monetaria («Può stare con la Lega chiunque ci aiuti a recuperare un futuro per i nostri figli e sovranità in tutta Italia da Nord a Sud»), della lotta senza quartiere all’immigrazione clandestina e della sicurezza.

Salvini: «La vittoria della Le Pen gli darà uno schiaffone»

Il voto francese serve a Salvini anche per rinfocolare la polemica sul recente decreto salva-banche: « Quello di Renzi – ironizza l’europarlamentare – è l’unico governo di cosiddetta sinistra che riesce a salvare le banche fregando i risparmiatori. Speriamo che la lezione della Le Pen arrivi presto a dare uno schiaffone politico a Renzi ed ai suoi».  E naturalmente anche i toni risentono del clima di battaglia: «Renzi è un vigliacco», è l’attacco diretto di Salvini al premier, giudicato troppo meditabondo sul ruolo dell’Italia nella lotta all’Isis: «La paura e la vigliaccheria – aggiunge infatti Salvini – non pagano mai. Tenere il piede in due scarpe per non essere colpito è la maniera più sbagliata di ragionare. Quando qualcuno ti attacca devi difenderti. Se perdi tempo non fai l’interesse degli italiani».

E la legge di stabilità «è una schifezza»

Ma è solo l’inizio perché dopo il terrorismo islamista è la volta della legge di Stabilità: «È una schifezza – è il giudizio liquidatorio del capo del Carroccio -. Non tocca la legge Fornero e non cancella gli studi di settore, due gabbie mortali per gli italiani e per l’economia italiana. Non vale niente».