Roma, sequestrate tonnellate di cibo scaduto: erano destinate ai ristoranti

Sei tonnellate di cibo scaduto e conservato in condizioni igienico-sanitarie compromesse: tra snack e surgelati, pesce e carni, tutte merci che potevano finire negli espositori di mercati o nelle dispense dei ristoratori se un’operazione del carabinieri non avesse sequestrato tutto, impedendone la distribuzione e la vendita.

Sequestrate 6 tonnellate di cibo scaduto da anni

Una quantità ingente di cinbo scaduto avrebbe potuto finire sul mercato se un controllo delle forze dell’ordine non avesse scoperto l’esistenza di ben sei tonnellate di prodotti alimentari scaduti o in cattivo stato di conservazione. Tutte merci sequestrate durante un’operazione dei Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari presso un deposito all’ingrosso nel quartiere romano di  Centocelle. Alcuni alimenti surgelati, tra cui aragoste, granchi, gamberi, vari tipi di pesce, carni bianche e rosse, in diversi casi risultavano scaduti anche da 7 anni. Sono stati inoltre sequestrate numerose confezioni di cioccolatini, snack vari, aromi conservati in precarie condizioni igienico-sanitarie.

L’operazione dei carabinieri

L’operazione, che ha consentito di scongiurare che questi alimenti potessero finire sul mercato o nei ristoranti della Capitale in prossimità delle feste natalizie, ha comportato anche l’immediata chiusura del citato deposito, disposta dal Dipartimento di Prevenzione della Asl RM/B allertata dai Carabinieri. I controlli straordinari proseguiranno per tutto il periodo natalizio, quello in cui il commercio e il traffico di cibo e alimenti specifici è decismaente più intenso, a tutela dei consumatori a cui, comunque, viene consigliato di porre maggiore attenzione del solito alla lettura delle etichette dei prodotti alimentari, verificando origine, caratteristiche, qualità e data di scadenza delle merci che ci si appresta ad acquistare e, soprattutto, a consumare.