Roma, arrestato 16enne a Tor Bella Monaca con eroina, bombe e pistole

E’ stato sorpreso in strada a spacciare droga ma nel palazzo dove abitava a Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale, nascondeva altra droga e un vero e proprio arsenale.
Per questo motivo un sedicenne con precedenti penali è stato arrestato a Roma dai carabinieri della stazione di Frascati.
In due vani ascensore dello stabile in via Domenico Parasacchi, dove il 16enne abitava e dove ha sede anche la stazione carabinieri di Tor Bella Monaca, i militari hanno trovato oltre 300 grammi di cocaina, 300 di eroina, due pistole, fra cui una 357 Magnum rubata e una 7.65 con la matricola abrasa, due giubbotti antiproiettile, due bombe a mano di fabbricazione sovietica, due accenditori di fabbricazione cinese, probabilmente utilizzati – secondo gli investigatori – per l’accensione di batterie di fuochi d’artificio.
Quartiere “difficile” e problematico, Tor Bella Monaca, “Torbella” per i ragazzi della zona, mitizzata e resa famosa da video su youtube e da fatti di sangue che l’hanno proiettata ai primi  posti delle cronache nere e giudiziarie della Capitale, si contende con Corviale e San Basilio lo scettro dell’area a più alto tasso di spaccio e di delinquenza in uno scenario di grande degrado, di disoccupazione pesante e di presenza ingombrante di una criminalità che detta i tempi e legge.
Uno dei fatti più eclatanti avvenne quest’estate quando quattro agenti del commissariato Casilino impegnati in uno dei tanti controlli quotidiani del quartiere vennero circondati, aggrediti, insultati e presi a sputi dai residenti che volevano impedire l’arresto di due pusher da parte dei poliziotti. Alla fine i due spacciatori, protetti dai residenti di Tor Bella Monaca, riuscirono a fuggire e gli agenti vennero accompagnati dai colleghi all’ospedale dove vennero refertati per lesioni e contusioni varie. L’aggressione era iniziata con lanci di oggetti e suppellettili che i residenti avevano tirato dall’alto, dai propri balconi, sugli agenti. Poi era proseguita in strada consentendo ai due spacciatori di dileguarsi. Solo a tarda sera e dopo che il quartiere era stato cinturato dalla polizia, erano stati arrestati due uomini identificati come alcuni di quelli che avevano ostacolato l’arresto dei due pusher.