Rapallo, il sindaco di centrodestra chiede ai presidi di fare il presepe

Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco, eletto con una lista civica di centrodestra, ha inviato una circolare a tutti i dirigenti scolastici del Comune invitandoli a allestire presepi in ogni istituto. «In un periodo in cui la diatriba presepe sì-presepe no è diventata un caso nazionale – si legge in una nota del sindaco – credo sia importante fare in modo che le nostre più antiche tradizioni e i nostri valori vengano preservati». Quello rivolto ai presidi non è un obbligo, precisa il primo cittadino che considera la rappresentazione della Natività non solo un simbolo religioso ma anche un elemento legato “alla cultura, all’ambito artistico e artigianale e a quello tradizionale del nostro Paese, che credo sia importante trasmettere alle nuove generazioni. Il presepe, da questo punto di vista – conclude Bagnasco -, dovrebbe essere simbolo di unione e non di divisione”.

Natale, dal caso di Rozzano le prime polemiche

Le polemiche sul Natale nelle scuole, a cominciare dalla vicenda di Rozzano, infuriano ormai da settimane. Fino alla presa di posizione della Cei che aveva bollato come «pretestuosa» e «tristemente ideologica» la scelta di chi dice di volere rispettare gli altri cancellando, o camuffando, il Natale «scadendo nel ridicolo». A sottolinearlo era stato  il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Nunzio Galantino in un editoriale su Vita pastorale. Anche la Cei, se pur non citandolo, aveva preso posizione sul caso della scuola di Rozzano dove il dirigente scolastico Marco Parma che aveva deciso di rinviare a gennaio la festa di Natale per non offendere le differenti tradizioni religiose dei bimbi che frequentano l’istituto.