Prete pedofilo arrestato in Calabria, adescava i ragazzini su Grinder

Prostituzione minorile, sostituzione di persona, detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenni. Sono le accuse mosse a un prete di 44 anni della Piana di Gioia Tauro, arrestato mentre si trovava in canonica e condotto in carcere.

Venti euro per un rapporto sessuale

Le indagini sono scattate dopo che l’uomo, la scorsa primavera, era stato fermato a bordo della sua auto, in un luogo appartato, con un ragazzino. È stato il giovane a raccontare di come aveva conosciuto quell’uomo e di come, infine, si fossero ritrovati in auto, dove avevano consumato un rapporto sessuale dietro il compenso di 20 euro.

Il prete trovato in auto con un ragazzino

Il prete e il minore erano entrati in contatto alcuni mesi prima tramite Grinder, una app per smartphone finalizzata agli incontri omosessuali. Dopo il fermo, il ragazzo raccontò agli inquirenti che il prete si era presentato con un nome falso, dicendo di fare il ricercatore nella zona della Piana di Gioia Tauro e di avere tra i 35 e i 38 anni. L’incontro incriminato, per il quale il ragazzo ricevette i 20 euro, fu organizzato tramite Whatsapp. Circostanze che poi sono stata al centro delle indagini della squadra mobile di Reggio Calabria che hanno portato all’accertamento dell’identità e all’arresto del sacerdote.