Il preside: «Niente jeans scuciti, al liceo non si viene come straccioni»

A scuola ci si presenta in modo decoroso e non come straccioni. Basta con i jeans scuciti. Fa notizia il pugno di ferro usato dal preside di un liceo scientifico di Ferrara che ha inviato una lettera ai genitori degli studenti perché pongano un freno al modo di vestire dei figli. , un look che non ha nessun rispetto per il luogo che frequentano.

La lettera del preside contro i jeans scuciti

Protagonista è il dirigente Donato Selleri, per il quale i ragazzi troppo spesso si presentano a scuola vestiti come straccioni. «Mi riferisco alla “moda” dei pantaloni laceri – scrive il preside – Si è passati da tagli e scuciture a lacerazioni e sbrindellature di tali dimensioni che viene da chiedersi se siano reduci da un disastro aereo o da un incontro ravvicinato con una bestia feroce. Le dimensioni degli “sbreghi” (termine dialettale molto efficace) sono in costante aumento, così come l’orientamento, che da orizzontale, generalmente sul ginocchio, è diventato verticale, coinvolgendo gran parte della gamba». Quei jeans stracciati da cui spuntano rotule e cosce sono un orrore secondo il preside preoccupato per il messaggio di sciatteria che vincolano. E c’è da tenere alto il buon nome del liceo. «Avete scelto per i vostri figli questo liceo anche per il suo rigore nel pretendere comportamenti adeguati a dei giovani che rappresenteranno la classe dirigente di domani – aggiunge Selleri – Non potete consentire loro di venire a scuola, luogo di formazione di crescita, abbigliati come accattoni o spaventapasseri, con pantaloni che fino ad un paio di anni fa vi sareste rifiutati di conferire ai cassonetti della Caritas, tanto sono laceri».Forse l’abito non farà il monaco – conclude il preside – «ma noi siamo anche come ci presentiamo e rapportiamo con le persone e con i contesti. E gli stracci restano stracci».