Le Pen nuda a letto con un terrorista: “Charlie Hebdo” dà il peggio di sé

Sinistra, progressisti e satira di ogni peso e misura, in primis Charlie Hebdo, hanno deciso: il nemico numero uno non è l’Isis, non è il terrorismo islamico, non è la paura che sta travolgendo il mondo ma è una donna forte e carismatica che si chiama Marine Le Pen. Ha troppi consensi, bisogna infangarla e distruggerla in qualsiasi modo, con l’aiuto dei giornali “amici”, degli opinionisti e dei vignettisti. Ed ecco che partono tutti all’attacco.

La copertina di Charlie Hebdo

Una copertina con una vignetta che ritrae Marine Le Pen nuda a letto che guarda sorridente il suo amante – un killer jihadista con il kalashnikov al posto del pene – dopo un rapporto sessuale: questa la copertina di Charlie Hebdo. La vignetta, con il titolo «Come fermare il Fn?», fa riferimento all’ipotesi che i voti al partito di Marine Le Pen siano ulteriormente aumentati come reazione agli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi.

E mentre i “democratici” di sinistra discettano sul come fermare la Le Pen, risulta quasi triplicato il numero di foreign fighters arruolatisi nelle file dell’Isis negli ultimi 18 mesi, raggiungendo una cifra tra i 27.000 e i 30.000, di cui 5.000 provenienti dall’Europa. Lo afferma un rapporto il centro studi in materia di sicurezza Fouran Group, con sede a New York, che fornisce consulenze a diversi governi e organizzazioni multinazionali. In uno studio precedente realizzato nel giugno del 2014, quando fu proclamato il “Califfato”, gli stranieri arruolati nello Stato islamico risultavano essere 12.000. Ma il nemico numero uno, per i “democratici”, resta Marine Le Pen.