Nuova strage di migranti nell’Egeo: 18 morti, tra loro anche dei bambini

Un barcone di legno, affondato al largo del mar Egeo, di fronte all’isola greca di Kalymnos, ha provocato diciotto morti, tra cui diversi bambini, tutti componenti di una spedizione diretta verso l’isola greca di Kalymnos. Lo riportano i media turchi, secondo cui  il bilancio di vittime è provvisorio dato che i media turchi, come riferisce il sito del quotidiano austriaco Der Standard, parlano di “almeno” 18 morti ma non ne escludono molti di più. Il naufragio è avvenuto “nella notte” davanti alle coste occidentali turche e l’imbarcazione puntava all’isola greca di Kalymnos. Questa e altre isole greche sono a pochi chilometri dalla costa turca rappresentando una meta attraente per profughi che cercano di entrare nell’Ue, ricorda il sito. La Guardia costiera turca ha invece potuto salvare 14 migranti provenienti da Siria, Iraq e Pakistan. Ieri quattro profughi siriani, tra cui tre bambini, erano annegati nel naufragio di un barcone partito dalla turchia e diretto all’isola greca di Farmaco (Farmakonisi). Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), dall’inizio del 2015 sono oltre 650mila i migranti che hanno preso il mare dalla Turchia per raggiungere le isole greche. Nello stesso periodo sono oltre 500 le vittime di quella rotta, per la maggioranza bambini. La Turchia accoglie al momento sul suo territorio circa 2,2 milioni di rifugiati siriani.